Archive for agosto, 2009
Domenica in bicicletta
Oggi mentre in bicicletta percorrevo una delle strade più belle del nostro entroterra, la Mercatino -Monte Altavelio -Tavoleto, ho incontrato 5 o forse 6 cicloamatori che stavano studiando degli itinerari sulle apposite carte.
Dopo essermi fermato e accertato delle necessità,sono venuto a sapere che erano partiti alla mattina di buon’ora dal Mugello ed erano diretti a Poggio Duca che si trova sulle prime rampe di Monte Maggio,la salita che da San Leo porta a San Marino.
Sarebbero rimasti a cena e a dormire a Poggio Duca e il giorno dopo avrebbero proseguito per San Marino quindi per la costa,per poi fare ritorno in treno.
Hanno trovato il nostro entroterra veramente magnifico, forse non lo credevano così impegnativo dal punto di vista delle pendenze; erano euforici anche se molto stanchi; le loro biciclette erano stracariche di bagagli.
I prodotti eno-gastronomici
Il nostro entroterra presenta elementi di eccellenza nell’ambito enogastronomico.
Per quanto riguarda i vini potrei ricordare i vini di San Patrignano, del Podere Vecciano, del Podere Santini, della Valle delle Lepri:i loro sangiovesi superiori sono rinomati al di là della nostra regione, ed alcuni sono stati segnalati tra i migliori vini in produzione.
La maggior parte dei vini viene prodotta nell’area del Corianese,cioè all’interno del vasto Comune di Coriano.
Per quanto riguarda la gastronomia, l’eccellenza è riconosciuta a livello nazionale.
Basti ricordare la piadina, le paste tirate al matarello, i lessi, i brodi, gli arrosti misti, gli insaccati, la mora romagnola, i formaggi di fossa e i formaggi freschi; inoltre il pesce alla brace,il pesce azzurro,le vongole,le cozze,i sughi di mare.
Anche se la globalizzazione ha infierito anche sulla nostra cucina,non è assolutamente difficile trovare osterie,trattorie e ristoranti rinomati in cui gustare i nostri piatti tipici ed unici.
L’economia dell’entroterra
Il nostro entroterra non ha nulla da invidiare a quello della Toscana o di altre regioni;tutti coloro che lo vivono riconoscono ciò.
Il nostro entroterra è solcato da due torrenti che creano due bellissime vallate:la valle del Conca,e la valle del Marecchia.
Lungo queste valli si ergono le prime colline e su ognuna di queste colline si erge un Castello,una Rocca, un luogo di difesa.
La Val Conca presenta la Rocca di Montefiore, il Castello di Mondaino,il Castello di Montegridolfo e il Castello di Gradara: tutti questi Castelli sono passati dalla Signoria dei Montefeltro a quella dei Malatesta durante i circa quattrocento anni di guerre.
I paesi sono piccoli,accoglienti,ricchi di storia e di tradizioni.La loro economia è per lo più legata all’economia della Costa,ma troviamo delle realtà autonome,in grado di dare vita ad attività economiche basate sulla agricoltura,sulla produzione di prodotti di nicchia quali il vino (la cantina Santini,Valle delle lepri,Podere Vecciano e soprattutto San Patrignano) e l’olio di oliva ( Ripa di Montescudo,Cavalli di Montefiore Conca e Frontali del Colle di Covignano).
Montefiore e la Costa
Montefiore dista una quindicina di Km. dalla costa, Riccione e Cattolica, è ubicato sulle prime colline e risente della brezza marina e del fresco proveniente dalla ricca vegetazione.
E’ luogo ideale per vacanze all’insegna del riposo, della ricerca della qualità della vita.
Non vive di turismo,anche se questo potrebbe essere una grande risorsa.
Qui si può conciliare un turismo culturale (si pensi alla vicinanza con Urbino,con Rimini,con Verucchio e con Ravenna), ad un turismo religioso (il Santuario di Bonora),ad un turismo in bicicletta (i percorsi per M.B. che vanno dalla foce del Conca a Montefiore,oppure i percorsi che vanno da Gemmano a Montefiore ), ad un turismo eno gastronomico: i vini del Corianese, l’olio di Rimini, di Montefiore e di Montescudo.
Si tratta di un turismo completamente diverso da quello della costa,ma non per questo meno interessante.
Malatesta e Montefeltro
La Rocca risale alla metà del 1330, nel 1377 nacque tra le sue mura Galeotto Malatesta detto Belfiore, nel 1432 Sigismondo Pandolfo la volle ancora più forte migliorando le difese e favorendo lo sviluppo di tutto il paese.
Per Montefiore, come per gli altri Castelli della Signoria, con la fine dei Malatesta comincia l’alternarsi di tanti domini; Montefiore vide il governo dei Borgia, della Repubblica di Venezia e anche quello di un ambiguo e contrastato personaggio di stirpe bizantina che fu Costantino Commeno di Macedonia,morto a Montefiore nel 1530.
Tra i cento borghi più belli d’Italia
Montefiore Conca è stato,di recente,inserito tra i cento borghi più belli d’Italia; la Rocca Malatestiana è stata ristrutturata,e alcune parti sono state riportate agli antichi splendori. Al di là delle mura,anticamente esisteva un fossato,naturalmente riempito d’acqua;davanti alla porta d’ingresso aveva sede il Rivellino,luogo presidiato dalle guardie in difesa della Rocca.
Ora il centro storico o borgo della Rocca è abitato da poche decine di famiglie e da turisti che ci permangono per trascorrere l’estate ed alcuni fine settimane.
Nella Piazza centrale del paese,al di fuori della cinta muraria,sorgono alcune attività economiche,la banca,la farmacia,un bar dove alcuni paesani trascorrono gran parte del loro tempo libero.
Il tempo trascorre lento,in alcuni momenti troppo lento;gli abitanti del paese sono socievoli,un po’
timorosi nei confronti delle novità.
Storia della Rocca
Montefiore Conca, se giri lo sguardo verso l’entroterra, è ben visibile da ogni dove, grazie alla sua imponente Rocca, voluta dai Malatesta Signori di Rimini verso la metà del 1300.
Tutti i muri della Rocca sembrano testimoniare l’opera della casata Malatestiana che volle potenziarla per farne sia una fortezza imprendibile, baluardo contro il confinante Ducato di Urbino, sia un’elegante residenza degna di ospitare principi e papi.
Nel 1347 soggiorna tra le sue mura Luigi il Grande Re d’Ungheria con tutta la sua Corte.
Galeotto Malatesta Ungaro volle aggiungere qualcosa alla già ricca residenza e fu lui a
commissionare il bello stemma che troviamo all’ingresso della Rocca.
Percorsi Trekking e Mountain Bike
Da Montefiore partono numerosi sentieri belli da percorrere a piedi o in mountain bike:si attraversono tutte le campagne circostanti dove si ha un singolare rapporto tra zone selvatiche e zone coltivate.
Di grande interesse e spettacolarità tutta la sentieristica segnata che porta verso la Valle del Ventena e verso Gemmano.
Da qui i ciclisti possono continuare le loro escursioni completamente al di fuori della stada asfaltata e possono raggiungere,volendo,i monti Simone e Simoncello che dominano la valle di Carpegna e conducono in Toscana.Si tratta di percorsi di straordianaria bellezza e di discreta difficoltà;qui gli amanti del fuori strada possono dare libero sfogo alla loro tecnica e abilità,soprattutto se sono seguiti da guide esperte e attente.
Presepe vivente
Tutto il centro storico diventa la suggestiva cornice della rievocazione della nascita di Gesù.
Le mura antiche,il chiarore delle torce e dei fuochi,i figuranti in costume,creano un’atmosfera coinvolgente.
Il paese vive questo evento con grande tensione:si ripetone riunioni per definire i vari ruoli,tutti sono coinvolti,inoltre,come già accade per la Processione,i ruoli poi vengono tramandati di padre in figlio.
Oltre alle persone vengono coinvolti gli animali e gli addetti agli stessi.
Per l’occasione centinaia di persone vengono alla Rocca per partecipare all’evento.







Albergo a ore
Qualche giorno fa su la Repubblica è uscito un interessante articolo circa gli alberghi ad ore, in particolare sui Motel.
Questi negli ultimi anni son cresciuti sensibilmente sia in quantità, sia in qualità;infatti i proprietari stanno facendo grossi investimenti per cancellare l’immagine dell’Hotel squallido,poco pulito,utile solo a nascondere qualche ora d’amore.
Ora il Motel si presenta affascinante,con standard di qualità elevati,con stanze spaziose e munite di ogno confort,tra cui la vasca doppia idromassaggio o il letto a baldacchino.
Oggi questo tipo di albergo è frequentato da giovani,da imprenditori,da semplici impiegati allo scopo di un’ora d’amore da vivere,sì nell’anonimato,ma ugualmente nel piacere e nell’eleganza.
Tutti questi continuano ad avere un elemento in comune:la possibilità di mantenere alto il livello di privaci;per cui parcheggi interrati,grande riservatezza nel momento dell’accoglienza,lunghi silenzi e grandissima discrezione.
Il Rivellino di Montefiore Conca non possiede alcune di queste caratteristiche e d’altronde non vuole essere considerato un albergo ad ore,ma presenta stanze affascinanti,una piccola zona benessere,la possibilità di degustare spumanti e champagne; è lontano dagli sguardi indiscreti,anche se,haimè,non ha un parcheggio in grado di nascondere il numero della targa;si trova in una zona amena,ha la possibilità,volendo,di offrire prodotti gastronomici veloci e lontani, anch’essi, da sguardi indiscreti.