Archive for gennaio, 2011

gennaio 30th, 2011

La Bici:fa bene al fisico e all’umore

Tagliare l’aria con la ruota ed entrare in paradiso.Freddo o caldo non importa.L’importante è correre,liberi e con l’adrenalina nelle gambe.Andare in bicicletta,per chi ama pedalare,è una sensazione unica.E dati alla mano,fa bene ai malumori e al fisico.Secondo uno studio condotto tra duecento psicologi,il quarantatrè per cento degli intervistati lo considerano un antidoto allo stress e il ventinove per cento un aiuto per l’armonia di coppia.Sui vantaggi fisici,poi,non ci sono dubbi.Dopo i primi quaranta minuti di pedalata,considerata a tutti gli effetti un’attività aerobica,si comincia a bruciare allegramente.Il risultato?Anche quattrocento o cinquecento calorie polverizzate in un’ora.Per le donne pare sia uno dei pochi rimedi contro la temutissima cellulite;si solleva il lato B e i polpacci diventano affusolati.Uscire in bicicletta tre volte alla settimana,assicurano i medici,aiuta il cuore e la circolazione.Pedalare all’aria aperta aumenta la produzione di vitamina D,indispensabile per fissare il calcio sulle ossa.E,in più,aiuta a rinforzare le difese immunitarie e a prevenire i raffreddori.Senza contare la libertà:non ci sono orari,iscrizioni in palestra e corsi da seguire.

L’abbigliamento del ciclista è allegro,colorato,accattivante.Al punto, che sempre più,influenza anche l’urban style.Ma attenzione,alcune regole fondamentali riguardano l’attrezzatura tecnica e le misure di sicurezza.Per allenarsi è fondamentale l’imbottitura dei pantaloncini.Anche il sellino deve essere tecnicamente perfetto:stretto e con un buon sostegno.E ben duro perchè un sellino morbido apparentemente dà un certo sollievo ma a lungo andare diventa una tortura.Consiglio per gli uomini meno giovani:utilizzare una sella con una fenditura al centro.E’ l’ultima novità negli accessori del ciclismo.

Ma soprattutto,nei mesi invernali,l’importante è ripararsi con giudizio.Il vero ciclista sembra non conoscere freddo o pioggia,come se la passione fosse una giacca termica,ma coprirsi è fondamentale.Se il termometro supera i 25 gradi,sono sufficienti maglietta e pantaloncini,tra i 20 e i 24 è meglio munirsi di mantellina tascabile mentre,se si scende intorno ai 15 gradi,la maglitta deve essere con le maniche lunghe e le mani calzate in guantini con le dita scoperte.Tra i 7 e i 15 gradi il discorso cambia:calzamaglia,dita coperte e maglia termica.Avvicinandosi ai 3 gradi la testa ( che disperde il 40 per cento del calore ) va coperta con un cappello ben caldo inpile,copriscarpa ( i piedi,restando fermi,sono i primi che in bici si raffreddano ) e giacca invernale.Intorno a zero gradi il gioco si faduro:calza maglia,copriscarpe in neoprene,passamontagna e giacca invernale.E poi un orologio per non perdere il senso del tempo,un computerino sul manubrio che segnala le pedalate al minuto e la calorie spese,gli occhiali da sole più avvolgenti possibili.Buona pedalata.

Da Repubblica del 30 gennaio,2011 “Irene Maria Scalise”

gennaio 29th, 2011

Turismo Enogastronomico

Ieri,per la prima volta,mi sono cimentato nella realizzazione completa di un pacchetto turistico per ospiti Russi interessati all’Enogastronomia del nostro Territorio.Mi è stato richiesto da Valentino De Bortoli,di Hospitality Maketing;è rivolto a ospiti Russi,a detta di Valentino,che hanno una buona propensione alla spesa.

Nel realizzarlo ho tenuto presente le nostre due Vallate:la Val Conca e la Val Marecchia;i mezzi di trasporeto per gli spostamenti;i prodotti da degustare;la ristorazione,sia quella familiare,sia quella più creativa;un pò di storia e di cultura.

I prodotti:i vini di San Patrignano e del Podere Vecciano;i formaggi e i salumi di San Patrignano;i farmaggi di pecora del Buon Pastore;il formaggio di Fossa di Mondaino,di Angelo Chiaretti;l’Olio di Brisighella:

La Ristorazione:creativa:L’Osteria del Povero Diavolo di Torriana;familiare:La Querqua di Levola (Montefiore Conca );suggestiva:La Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna;tipica:l’Enoteca Belfiore di Montefiore Conca.

Gli Hotel:l’Hotel Sarti al mare;il Rivellino nell’entroterra.

La Storia e la Cultura:Verucchio e il Museo Villanoviano;Urbino,il Palazzo Ducale,la Pinacoteca e la Casa di Raffaello.

I Trasporti:un pullmino da 8 persone con autista.

Spero di aver fatto un lavoro completo e che ci siano risposte positive:sarebbe come vincere alla lotteria.

gennaio 23rd, 2011

Un paesaggio da fiaba

Oggi,alle 12,pur essendo molto freddo (circa 4 gradi a Riccione ),ho voluto brendere la bici e mi sono diretto come al solito verso Croce e quindi nel nostro entroterra.

Il freddo era veramente intenso,il vento proveniente da Nord-Ovest fastidioso e contrario;facevo molta fatica a respirare,ma ho proseguito.

A Mercatino Conca si è cominciato a vedere la prima spolverata di neve.Da qui la strada comincia a salire ed io ero sempre più in difficoltà:non ho mollato,davanti si cominciava a intravvedre un paesaggio che sarebbe risultato magnifico.Ad ogni curva la neve ai lati della strada era più alta;i corvi volavano sempre più bassi,forse alla ricerca di cibo;i rami degli alberi erano sempre più appesantiti dalla neve accumolata.

La mia meta a quel punto è diventata Monte Cerignone:sempre più stanco,ma sempre più motivato ad andare avanti.Il paese si è presentato nella sua intierezza dopo una serie di curve:un paesaggio che ricorda il Presepe,anche se la neve è del tutto fuori luogo,oppure un tipico paesaggio delle Dolomiti a Natale.Gli alberi sommersi dal candore della neve,i lati della strada con un metro di neve,i tetti stracolmi:è mancata solo la luce abbacinante del sole d’inverno.

A Montecerignone ho girato la bici per fare ritorno:il freddo,in discesa è diventato pungente;mi son fermato al solito bar a bere un caffè e ho chiesto informazioni al gestore sulla quantità di neve caduta:”ne ha fatta più di mezzo metro;ha continuato per un giorno intero con una intensità mai vista”.

Ho messo un rapporto leggero,pur andando in discesa, per muovere le gambe il più velocemente possibile:il freddo ai piedi e alle mani stava diventando insopportabile.Il ritorno è stato velocissimo,non vedevo l’ora di andare sotto la doccia:mi è rimasto impresso il paesaggio:splendido!

gennaio 16th, 2011

L’Emozione

Ogni volta che entro provo la stessa stretta al cuore:si chiama emozione?

Il Rivellino,dopo diversi anni,ha ancora la capacità di emozionarmi,peccato che non riesca mai a trovare,o voglia trovare,la giustificazione per fermarmi più dei soliti dieci minuti:il tempo per raccogliere la biancheria e la posta.

Ogni volta mi guardo intorno e penso come potrebbe essere il resto della mia vita in quella pace,serenità (sarà poi serenità ?) o in un luogo dove sembra che il tempo si sia fermato.

Questa mattina non c’era anima viva:il bar,quell’orribile bar di fronte al Rivellino,è chiuso;qualche traccia umana si intravvedeva attraverso i vetri della Locanda della Corona:forse i soliti perditempo.

Il bar Malatesta sempre più chiuso,sempre più fatiscente;sempre vivo nel ricordo di Antonella.

Domani Ida dovrebbe vedere Massimiliano,il quale dovrebbe pagare i soggiorni di dicembre.Già dal 20 dovrebbero esserci i nuovi arrivi.

La Riviera è immersa nella nebbia e umidità,a Montefiore un bellissimo sole.Ieri lo stesso fenomeno:a Verucchio il sole,a Villa la nebbia.

In bicicletta è stata abbastanda dura,soprattutto grazie a due tiratoni sulla via del ritorno.

Montefiore,Verucchio,e le altre zone dei Montefeltro e dei Malatesta,che noi vorremmo piene di turisti,mentre nella pace quotidiana sono bellissimi e piacevolissimi.Fa bene il Turismo alla qualità dellavita?

gennaio 14th, 2011

Montefiore e i nuovi laboratori

Lunga telefonata con Luca Ronga,sempre preciso e puntuale.

Luca e Umberto stanno lavorando ai nuovi laboratori che si svolgeranno a Montefiore Conca,nei prossimi mesi di Luglio e di Agosto.

Hanno giustamente bisogno del nostro coinvolgimento e del nostro aiuto economico;dovrebbero uscire con un pieghevole che andrà in Inghilterra e in Spagna,in numero considerevole:finalmente Montefiore Conca sarà conosciuto all’estero.

Putroppo dalla telefonata è emerso un piccolo problema:nel mese di Luglio c’è in essere una attività legata al melodramma,gestita da Massimiliano.

Abbiamo così concordato di vederci affinchè le attività messe in cantiere non vadano a sovrapporsi:sarebbe una iattura;si passerebbe dal non avere nulla,ad avere troppo nello stesso identico periodo!

Ecco questa è una carenza:a Montefiore manca lo spirito della collaborazione.Ognuno crede di essere completamente autosufficiente,che possa fare a meno degli altri.Si tratta di un errore madornale.

In questo anche l’amministrazione è poco attenta:dovrebbe cercare di essere un traino affinchè ci sia un maggiore coinvolgimento:siamo così pochi!

gennaio 13th, 2011

Il Rivellino è nella Strada dei Vini e dei Sapori

Ieri ho partecipato all’assemblea della Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Rimini che di fatto ha coinciso con l’ingresso,finalmente,del Rivellino in questa prestigiosa associazione.

Si è trattato di una Assemblea molto formale:modifiche dello Statuto;elezione del rinnovo delle cariche.

Mi è servita per guardarmi un pò intorno:i partecipanti sono in gran numero degli “agricoltori “,o meglio dei produttori di vino:Podere Vecciano,Santini,Valle delle Lepri,Tenuta del Monsignore,Fiammetta;oppure produttri di formaggi:il formaggio di Fossa di Mondaino,Angelo Chiaretti;il Buon Pastore di Montefiore Conca;pochi i ristoratori:la Baita di Montefiore Conca;rari i B&B:solo il Rivellino.

Da qualche intervento molto soft,si è già compreso che all’interno esistono due anime:chi pensa a contributi istituzionali per innovare la propria azienda,chi pensa al ricettivo e quindi al turismo vero e proprio.

Potranno coesistere le due anime?Spero proprio di sì.

Per ora mi accontento di fare parte del gruppo,di essere presente sulla cartina,poi bisognerà trovare alleanze per procedere anche nella direzione del turismo.

Intanto il riconoscimento dei prodotti e il salto di qualità degli stessi sono un ottimo viatico per far conoscere il nostro entroterra:se si ameranno i nostri vini,i nostri formaggi,il nostro olio,i nostri salumi,si amerà complessivamente il nostro territorio.

A presto

gennaio 12th, 2011

Vivere SLOW

Ci sono posti che,oltre ad essere belli,sanno restituire pienamente il senso di comunità che li fa fiorire.Questo li rende ancor più gradevoli,veri viaggi dell’anima.Montefiore Conca è un comune della Romagna,nella Valle del Conca. Ci si deve inerpicare e ci vuole pazienza per arrivare,ma si è circondati da un paesaggio che da solo vale già il viaggio:fortificazioni e castelli,colli e rocche,boschi,piccoli paesi dove il tempo sembra essersi fermato in modo da darci la calma per godere a occhi spalancati.

Prima i Malatesta,poi i Montefeltro,quindi lo Stato della Chiesa hanno regnato su queste zone di confine,teatro di tante battaglie e con una vocazione a cambiare “padrone “.

Qui puoi trovare l’Enoteca Belfiore,dove Giuliano riunisce amici,curiosi e musicisti per piccole e piacevoli esibizioni.

Il Teatro Malatesta dove Francesca “ammazza ” la domenica.

I laboratori di Umberto e Luca.

Il Rivellino,un autentico B&B,dove dormire è una emozione.

Questo è vivere SLOW

gennaio 11th, 2011

E’ tempo di ripartenza

Finite le vacanze,stilato il bilancio del 2010,è tempo di pensare al presente e al futuro.

Continua l’ottima collaborazione con Massimiliano e le prove per il Melodramma;già a metà mese,e nell’ultima parte dello stesso,dovremo avere nel Paese una buona presenza di ospiti invitati ,appunto,per preparare l’opera da presentare in teatro.

Buona la collaborazione con Giuliano,resta il problema di immettere automaticamente le sue serate all’interno del Rivellino.

Della collaborazione con Luca e Giovannini ho già detto:aspetto di incontrarli per il futuro.

Mi aspetto di vedere Filippo Sica,quindi l’amministrazione,per,insieme,rilanciare l’immagine del Paese.

Mi piacerebbe capire bene che cosa ne sarà del piccolo bar Malatesta:avrei un’idea,ma bisognerebbe che qualcuno fosse d’accordo con me.

Dobbiamo continuare a pensare e ad agire affinchè i prodotti (vino,piadina,formaggio,olio )vengano legati al nome di Montefiore.

Dobbiamo collegarci in qualche modo al centro ippico e al golf di San Giovanni in Marignano.

Dobbiamo trovare agganci con Santa Monica.

Intanto proviamo ad incontrarci.

gennaio 5th, 2011

2011,auguri

Vorrei rinnovare i miei auguri a tutti coloro che quest’anno a Montefiore Conca hanno dato il loro contributo per aumentare,consolidare,migliorare il turismo;per rendere più accogliente uno dei Borghi più belli d’Italia;per migliorarne la qualità della vita.

I miei auguri più sinceri a Luca,Umberto,Delilha e Massimiliano in quanto con i fatti e non con le parole,hanno rinnovato il turismo montefiorese,portando ospiti italiani e stranieri,che hanno dormito,mangiato,speso in questo comune;a Francesca per il suo amore e la sua passione per il teatro;a Giuliano per la rinnovata collaborazione;a Tino per le quattro chiacchiere intelligenti fatte in piazza;al sindaco per la disponibilità ed attenzione dimostrata;all’assessore Sica per la vitalità;a tutta la popolazione di questo incantevole paese.

L’anno che è appena iniziato però deve essere l’anno che consolida le attività appena intraprese e l’anno dello sviluppo di nuove ed interessanti iniziative.

La piazza,così come è avvenuto l’ultima sera dell’anno,deve essere il cuore del Paese,deve pullulare di persone,di eventi;non può essere semplicemente il luogo attraverso il quale un numero sparuto di individui controlla la vita della collettività.

Quidi apriamo attività,mettiamo in campo tutte le potenzialità proprie di questo magnifico Borgo Medioevale,facciamo rivivere gli splendori dei Malatesta:portiamo in piazza i nostri tipici prodotti:l’accoglienza,il vino,l’olio,i formaggi,la piadina.

Facciamo di Montefiore il più bel Borgo d’Italia,e non uno dei Cento.