Archive for the ‘entroterra riccione’ Category

ottobre 4th, 2010

Al Rivellino di Montefiore Conca benessere e sport

L’autunno è uno dei periodi migliori per godersi la tranquillità delle nostre Colline,accompagnando magari la vostra vacanza con la fidata bicicletta.

Il Rivellino vi offre le sue deliziose stanze con servizi,la sua picola e accoglie nte zona benessere e la sua funzionantissima cucina interna a condizioni eccezionali.

Il territorio è incantevole:il paesaggio inizia ad infiammarsi dei mille colori calsi dell’autunno;sulle piccole strade dell’entroterra solo lenti trattori che trasportano l’uva appena vendemmiata;l’odere predominante è quello forte del mosto del vino;in ogni piccolo Borgo una Sagra.E’ veramente una ghiotta occasione per farci visita.

Ieri Montefiore era invasa da ospiti;contemporaneamente si svolgevano tre eventi:mangiar sano (la pasta);la sagra della castagna;la mostra,all’interno della Rocca Malatestiana,dei lavori di incisione prodotti durante l’estate nel Laboratorio di Umberto Giovannini e Luca Ronga.

ottobre 1st, 2010

Un bel giro in bicicletta

Come un tempo,oggi ho fatto un bel giro in bici da solo;gli amici delle “Vele” erano al funerale del padre di Maurizio,che io non ho conosciuto.

Il giro:Riccione-Croce-Morciano-Montefiore-Tavoleto-Mondaino-Saludecio-Morciano-Riccione.Due ore e mezza di bicicletta attraverso panorami fantastici:il verde dei campi,il rosso della terra e degli alberi in autunno;per strada solamente i trattori per trasportare l’uva appena vendemmiata.

Un unico pensiero mi ha accompagnato durante il percorso:il mio amico Gota e la sua situazione;non riesco a trovare una soluzione per aiutarlo.

Altro pensiero,ma questo ormai è una costante,come agire per fare arrivare ospiti a Montefiore e quindi al Rivellino.

Questa mattino andrò a Montefiore e spero di incontrarmi con Massimiliano.

settembre 22nd, 2010

Tempo di Bici

Più lento del treno,più veloce del camminare,generalmente più alto di una persona.E’ il punto di vista del ciclista.

E’ esattamente così il viaggio in bici.Lento (non lentissimo,dipende dalle gambe)ma abbastanza veloce per fare più strada di quanto uno possa immaginare.In mezzo agli odori,ai colori,ai particolari del paesaggio che si stampano in mente.Alla fatica che si trasforma in intima soddisfazione.Alle cene giganti senza rimorsi,”che tanto ho consumato…”

Una bella descrizione del punto di vista del ciclista.

Settembre ed ottobre sono forse i mesi migliori per andare “lento”.

I colori dell’autunno,gli odori legati alla vendemmia,il mosto,i carri che vanno per la campagna,sono gli elementi tipici che puoi scorgere andando in bicicletta nel nostro entroterra.

Il Montefeltro,la zona dei Malatesta ti apettano con la tua bici.

settembre 22nd, 2010

L’estate è finita

Per il Rivellino è stata una discreta estate,così come credo per Montefiore.

I meriti?Più del privato che del pubblico.Mi spiego.Il pubblico forse,all’interno dell’attuale situazione economica,ha fatto la sua parte,piccola,come esiguo è il suo bilancio.

Il privato è andato al di là di ogni rosea aspettativa:i masters,gli stage hanno portato tanti ospiti a dormire,a mangiare,a stare a Montefiore;ospiti provenienti da diversi paesi europei:questo è turismo,non il girovagare per qualche ora nel nostro bellissimo entroterra!

Un bravo a Giovannetti,a Delilah,a Massimiliano.

Una breve annotazione ai margini:lo spazio di fianco al Rivellinoresterà sempre abbandonato?Lancio una proposta:perchè non lo prendiamo noi per ravvivare in qualce modo la Piazza? Noi ch? Morri,Gnoli,Rastelli e altri che hanno a cuore il bene del Paese,oltre che i loro interessi.A presto.

maggio 12th, 2010

L’entroterra alternativo alla costa

E’ proprio di questa mattina la notizia che la Costa,da Rimini a Cattilica,non sarà premiata con alcuna bandiera Blu,sinonimo di eccellenza del Mare.E’ un vero peccato e ne sono veramente dispiaciuto,ma…forse è l’occasione di pensare il nostro turismo e fare qualche cosa di importante per il nostro Entroterra:quando si dice qualche cosa si pensa ad un progetto a lunga scadenza che veda coinvolto il Pubblico ed il Privato.

Il primato o scudetto in questo campo è andato alla Liguria,la Toscana segue a ruota;noi ci dobbiamo accontentare del centro classifica.

Sullo stesso giornale,leggo altresì di una Road Map per connoscere l’olio in provincia di Arezzo:si dice che oltre al vino vi sono segmenti di turismo(piccole nicchie? sarebbero ben sufficienti ) molto interessati all’olio:noi nel nostro entroterra abbiamo sia l’olio,sia il vino.

I produttori stanno facendo la loro parte per far conoscere il prodotto,noi in teressati alla ricettività dovremmo fare la nostra.

E la parte pubblica?quella è fuori gioco non ha disponibilità finanziaria.

Ricordo che ci sono tanti siti che chiedono il Calendario degli eventi per pubblicarlo:ma come si fa quando di questo calendario non si sa assolutamente nulla?

Non chiediamo più di essere coinvolti nella programmazione,semplicemente se ci fate avere i piccoli folder.Grazie

marzo 1st, 2010

Marzo

Marzo è il mese più pazzo dell’anno:le giornate si allungano,nei prati si vedono le prime margherite,i mandorli sono in fiore.

La campagna,causa le abbondanti piogge,è ora verdissima:è un vero piacere circolare liberamente per le strade.

Tra i boschi che conducono a Montefiore,a Gemmano,a Saludecio,a Montegrimano si intravedono ciclisti in M.B.;si intravedono in quanto sono maschere di fango:la campagna è verde,ma il terreno è intriso d’acqua e di fango.

Si incomincia ad avere voglia di stare all’aperto,di uscire,di andare,come nell’antico Medio Evo,quando ci si incamminava lungo i sentieri con l’obbiettivo di raggiungere una qualche meta:religiosa,economica (i mercati ),familiare (incontro con parenti ).

Del mese di Marzo,sotto il segno dei pesci,da ricordare le seguenti date:l’Otto di Marzo,festa della donna e della mimosa;il 19 festa del papà;il 18 serata dedicata al fuoco ( le fogheracce ):con il fuoco si saluta l’inverno che se ne va e l’arrivo della primavera;il 23 marzo il diciannovesimo compleanno di mio figlio Tommaso.

Nessuna di queste date cade durante un wek end,ma ogni giorno e data è riconducibile ad un momento di riposo,un momento da dedicare al gusto:alla piadina,ai vini del corianese,ad una visita al Santuario di Bonora,ad una visita ai Castelli del nostro entroterra;visite che si possono effettuare in auto,a piedi in bicicletta.

febbraio 19th, 2010

Incontro interessante

Alcuni giorni fa,a Montefiore Conca,io,Giuliano Gnoli dell’Enoteca Belfiore e il proprietario di una nuova ed interessante struttura da dedicare ai percorsi a cavallo,a piedi o in bicicletta ,abbiamo incontrato Filippo Sica,assessore al turismo dello stesso comune.

Dopo esserci scambiati le considerazioni di sempre,dopo aver pianto ognuno sulla spalla dell’altro,finalmente si è presa in considerazione un’ipotesi di lavoro seria:poter essere maggiormente coinvolti nella vita del Castello,che riteniamo essere l’elemento più importante del Paese.

Per fare ciò sarà necessaria la partecipazione di tutti coloro che hanno un interesse verso questo grande ed fondamentale contenitore.

Delilah Gutman ed il marito,per il legame che hanno con il paese,si sono dimostrati entusiasti:si potrebbe allestire una mostra permanente di pianoforti storici;si potrebbero tenere concerti;si potrebbero allestire mostre di pittura.

Insieme vorremmo che il Castello abbandonasse l’aria seriosa di Museo statico,ma diventasse un qualche cosa di vivo,di vissuto:diventasse più dinamico.

Le potenzialità sono enormi.

Lo stesso entusiasmo è stato manifestato da Francesca Airaudo,grande animatrice ed organizzatrice di Ammazziamo la Domenica.

Ci dovremmo incontrare tra breve,speriamo che sia la volta buona.

La cultura e la storia al servizio del Turismo.

A presto

febbraio 11th, 2010

Un incontro piacevolissimo

Ieri,10 febbraio,ho avuto il grandissimo piacere di incontrare,dopo circa quarant’anni,tre amici di Budrio:Sergio,Angelo e Gilberto.

Con Gilberto ho trascorso gli anni più belli della mia giovinezza;trascorreva presso la Pensione Lucia due mesi ogni estate,il mese di Luglio e il mese di Agosto con i nonni e sporadicamente con i genitori.

Io in albergo davo una mano ai miei genitori,ma mi ricucivo degli spazi di tempo per me:insieme abbiamo percorso km del viale Dante nella speranza di “cuccare”,qualche volta ci siamo riusciti,ma spesso erano lunghe camminate,estenuanti partite a ping-pong,chiacchiere a non finire.

Durante il pomeriggio al mare sempre alla ricerca di piacevoli incontri,accompagnati “dalla colonna sonora di Sapore di Sale”.

E’ allora che abbiamo conosciuto Monique ed Eveline,naturalmente di Parigi (avete mai conosciuto delle francesi che non fossero di Parigi?),due ragazzine carine,dolci,simpatiche disponibili alla compagnia,alle chiacchiere a giochi innocentissimi.

Ora di questo periodo Gilberto mi ha consegnato una fotografia,naturalmente in bianco e nero e nel vederla mi sono emozionato per due ragioni:perchè mi è venuto in mente la mia giovinezza e l’incontro con queste ragazze,inoltre guardando il mio volto è apparso il viso di mio figlio:è stato sbalorditivo.

Questo è il passato remoto,mentre per il presente descrivo brevemente come ,io e i tre amici,abbiamo trascorso il pomeriggio di ieri.

Dopo un bellissimo pranzo presso il Ristorante da Fino ci siamo recati a Montefiore Conca con lo scopo di fare visitare il B&B,la rocca dei Malatesta ed il Borgo.

Per lasciarli ulteriormente senza fiato ci siamo recati presso l’enoteca Belfiore di Giuliano Gnoli,qui siamo stati deliziati dai prodotti tipici del nostro Entroterra:vini di Santini,del Podere Vecciano,di San Valentino e di San Patrignano;abbiamo assaggiato la piadina romagnola,i salami della Mora Romagnola e i formaggi di Fossa provenienti da Sogliano.

Alla fine della giornata eravamo stravolti,ma felicissimi:gli amici sono tornati a Budrio io in famiglia.

Alla prossima occasione

gennaio 31st, 2010

Un racconto brevissimo

In questi giorni fa molto freddo e lungo la costa e nell’entroterra nevica continuamente.Ieri sono stato a Montefiore,in piazza un piccolo strato di neve,i tetti completamente imbiancati.Il Rivellino,il B&B sulla Piazza,con le le luci accese,attorno quasi il deserto.Le stanze del Rivellino occupate da antiquari presenti alla Mostra Mercato,Morcianoantico,di Morciano di Romagna.

Poi una visita inatessa:Cristiana,una giovane e piacevole ragazza che voleva visitare il Rivellino per farne luogo di riferimento per il mese di Luglio ed Agosto,nel caso vadano in porto dei corsi di restauro organizzati da Filippo Sica,giovane assessore al Turismo del comune di Montefiore Conca.

Cristiana è rimasta colpita dalla eleganza,dall’arredamento e dalla completezza del Rivellino,ne ha fatto gli elogi e lo prenderà anche in considerazione per soggiorni di suoi clienti e colleghi.Peccato,come al solito,che all’interno non si possa cucinare e preparare quelli che sono i nostri piatti tipici:la piadina,i cappelletti in brodo,gli arrosti e i primi piatti in genere con pasta sfoglia tirata al mattarello.

Ho però garantito che possiamo concedere l’uso della cucina interna agli ospiti e possiamo loro fare degustare i vini delle migliori cantine del corianese:Valle delle Lepri,Santini,Podere Vecciano,San Patrignano;inoltrte possiamo far conoscere loro gli Oli del Frantoio di Ripa,di Gualtiero Frontali ed ancora di San Patrignano.

Sembra che qualcosa si stia muovendo,mi auguro che l’assessore al Turismo riesca a mettere in campo qualche investimento per fare decollare il turismo e di conseguenza faccia conoscere Montefiore al di fuori dei confini regionali e nazionali.

Mi auguro ancora di poter nuovamente organizzare qualche cosa con Cristiana.

dicembre 25th, 2009

Addio Ugo,l’ultimo dei nostri vasai

La bottega del vasaio di Montefiore Conca ha chiuso definitivamente.La famiglia Franchetti ci ha lasciati:prima Memmo,poi Claudio infine Ugo,non abbiamo perso solamente degli amici,bensì una attività artistica,una parte di storia del nostro Paese.

Se fossimo legati alla superstizione potremmo pensare alla Bottega come qualche cosa di diabolico;dopo i vari componenti la famiglia Franchetti,c’è stata la breve parentesi di Katiuscia,anche Lei morta in modo drammatico e violento così come Claudio.

Ora non solo non vedremo più quella porta aperta,la distesa di vasi ad asciugare al sole,non sentiremo più il rumore della terra battuta prima di essere lavorata:assistiamo alla fine di una tradizione.

Nella Bottega Franchetti nascevano come per incanto semplici oggetti dalle forme perfettamente bilanciate e simmetriche.Non c’era bisogno nè di stampi,nè di calchi,nè di bilance,nè di misure:l’argilla modellata unicamente dalle mani di Memmo,di Claudio,di Ugo e di Katiuscia prendeva forma.

La storia dei vasai di Montefiore si perde nelle pagine delle antiche testimonianze come quelle del nostro Paese e del nostro Castello.

Il nostro Paese ora è più povero,un motivo in più per rimboccarci tutti le maniche e farlo risorgere a nuova luce.