Posts Tagged ‘castello di montefeltro’

giugno 16th, 2010

Cammina,cammina:mare o montagna ,sentieri per tutti.

Camminare è bello:non è uno sport,e nemmeno un’attività fisica:è piuttosto un gesto,un fare,il più semplice,più spontaneo,più ovvio che cisia.

E’ il primo atto che ci rese umani,quando imparammo a stare diritti sugli arti posteriori e a muoverci così.

Il camminare ripaga straordinariamente,restituendo benessere,rapporto con lo spazio e l’ambiente;incontri memorabili con altri esseri umani.

Camminare è sostanzialmente un ricordo sepolto,un modo di ricollegarsi alla storia della nostra specie.

Se tutto ciò è vero,e non vedo come si possa mettere in dubbio quanto scritto da Pietro Veronese su Repubblica del 16 Giugno,abbiamo un ulteriore motivo per allontanarci dal traffico,dalle automobili,e assaporare il bello del vivere lento,lento come il passo di colui che cammina.

Non è il solito richiamo a Montefiore,è un ripensare alla nostra vita:camminiamo,per strada,per i sentieri per la bellissima campagna del Montefeltro e dei Malatesta.

maggio 30th, 2010

28 Maggio Conferenza Programmatica sull’Entroterra

Peccato che non sia riuscito a restare fino alla fine,alle conclusioni dell’Assessore Regionale Mellucci;ma come dice mia moglie,anche se queste cose,per male educazione iniziano con grandi ritardi,ogni tanto bisognerebbe fare a meno di tornare in Hotel.

La parte a cui ho assistito,è risultato una bellissima dichiarazione d’intenti,l’ennesima;sono sempre più convinto che l’obiettivo di tutti,compreso di colui che ne è stato l’artefice,l’assessore provinciale Fabio Galli,sia più quello di realizzare conferenze,piuttosto che risolvere i problemi scaturiti dalle stesse:staremo a vedere.

L’unico intervento interessante è risultato quello del sostituto del Presidente della Camera di Commercio,il quale si è dimostrato acuto,intelligente,abile osservatore,profondo conoscitore.

Al contrario l’intervento della Presidente dell’AIA di Rimini.è risultato banale,riduttivo e superficiale:sembra che sia abitudine scegliere i presidenti delle Associazione Albergatori dal profilo basso e limitato.

Unica considerazione:proviamo a creare nell’entroterra un grande e significativo Club di Prodotto,partendo dalla Strada dei Vini e dei Sapori.

A presto,provocatoriamente,aspettiamo le risposte della Politica.

aprile 17th, 2010

Rinascimento di un castello

Visite guidate gratuite,spettacoli di intrattenimento,momenti di teatro e musica per fare rivivere le atmosfere del passato.

Quanto scritto,ripreso da un articolo di Repubblica del 17 del mese di aprile,sarebbe sufficiente per fornirte un progetto o programma di utilizzo del Castello dei Malatesta di Montefiore Conca.

Da subito una semplice e banale domanda:quanti dell’amministrazione di Montefiore Conca leggeranno questo articolo,dal momento che appare su un giornale di fatto censurato dal Governo Berlusconi?

Mio compito è,quindi,quello di rendere pubblico ciò che di fatto pubblico non è.

Un Castello inteso come Villaggio Fortificato.

In Italia sono oltre un migliaio i Manieri che hanno vinto la furia dei secoli,e non meraviglia che,circonfusi da un’aura di leggenda,vengano uno ad uno recuperati,sottratti all’incuria e riconvertiti in spazi culturali ed espositivi di grande richiamo,gallerie ed anche alberghi (si pensi agli esempi dei Parador in Spagna e delle Posada in Portogallo ).

I Manieri dunque danno spettacolo,aperti al pubblico come fossero grandi e suggestivi Luna Park del passato remoto.E’ un tuffo nel Medioevo,per esempio,quello offerto dal Castello Doria Malaspina in Liguria,che nei weekend ricrea atmosfere perdute ricostruendo uno spaccato della quotidianità di un tempo.

Tra Harry Potter e Re Artù:una fortezza storica è un formidabile fondale per mettere in scena quello che gli esperti di comunicazione definiscono “evento”.

Chi non vorrebbe essere castellano per un giorno,anzi per una notte?Non importa se il Maniero è infestato da un fantasma.Al contrario:lo spettro,turisticamente,è un grandissimo optional (vedi ad esempio il Castello di Montebello abitato dal fantasma di Azzurrina ).

Voglio finire con il solito: diamoci una mossa.

aprile 9th, 2010

Gestiamo in modo diverso il Castello dei Malatesta

Ho letto su un quotidiano locale che il Castello dei Malatesta,dopo anni di interventi straordianari,e diversi milioni di spesa,sta evidenziando infiltrazioni d’acqua,nidi di uccelli e stato di abbandono.

La situazione di questo importante manufatto è la stessa in cui si trovano le seconde case,abitate per pochi giorni l’anno.

Ogni dimora va vissuta quotidianamente se si vuole che mantenga tutto il suo splendore e la sua efficienza.

Il Castello di Montefiore deve,anch’esso,vivere tutti i giorni e non essere pensato e gestito come un qualsiasi Museo:bisogna fare concerti,bisogna fare mostre di qualità,bisogna che sia di supporto ad eventi grandi e piccoli,è necessario che,come in ogni casa,ci sia sempre qualcuno al suo interno;affinchè ciò sia reso possibile è necessario cambiare radicalmente strategia,cambiare radicalmente il modo di pensare e di fare vivere un Castello.

Forza cittadini e politici di Montefiore diamoci una mossa!!!

febbraio 19th, 2010

Incontro interessante

Alcuni giorni fa,a Montefiore Conca,io,Giuliano Gnoli dell’Enoteca Belfiore e il proprietario di una nuova ed interessante struttura da dedicare ai percorsi a cavallo,a piedi o in bicicletta ,abbiamo incontrato Filippo Sica,assessore al turismo dello stesso comune.

Dopo esserci scambiati le considerazioni di sempre,dopo aver pianto ognuno sulla spalla dell’altro,finalmente si è presa in considerazione un’ipotesi di lavoro seria:poter essere maggiormente coinvolti nella vita del Castello,che riteniamo essere l’elemento più importante del Paese.

Per fare ciò sarà necessaria la partecipazione di tutti coloro che hanno un interesse verso questo grande ed fondamentale contenitore.

Delilah Gutman ed il marito,per il legame che hanno con il paese,si sono dimostrati entusiasti:si potrebbe allestire una mostra permanente di pianoforti storici;si potrebbero tenere concerti;si potrebbero allestire mostre di pittura.

Insieme vorremmo che il Castello abbandonasse l’aria seriosa di Museo statico,ma diventasse un qualche cosa di vivo,di vissuto:diventasse più dinamico.

Le potenzialità sono enormi.

Lo stesso entusiasmo è stato manifestato da Francesca Airaudo,grande animatrice ed organizzatrice di Ammazziamo la Domenica.

Ci dovremmo incontrare tra breve,speriamo che sia la volta buona.

La cultura e la storia al servizio del Turismo.

A presto

dicembre 25th, 2009

Addio Ugo,l’ultimo dei nostri vasai

La bottega del vasaio di Montefiore Conca ha chiuso definitivamente.La famiglia Franchetti ci ha lasciati:prima Memmo,poi Claudio infine Ugo,non abbiamo perso solamente degli amici,bensì una attività artistica,una parte di storia del nostro Paese.

Se fossimo legati alla superstizione potremmo pensare alla Bottega come qualche cosa di diabolico;dopo i vari componenti la famiglia Franchetti,c’è stata la breve parentesi di Katiuscia,anche Lei morta in modo drammatico e violento così come Claudio.

Ora non solo non vedremo più quella porta aperta,la distesa di vasi ad asciugare al sole,non sentiremo più il rumore della terra battuta prima di essere lavorata:assistiamo alla fine di una tradizione.

Nella Bottega Franchetti nascevano come per incanto semplici oggetti dalle forme perfettamente bilanciate e simmetriche.Non c’era bisogno nè di stampi,nè di calchi,nè di bilance,nè di misure:l’argilla modellata unicamente dalle mani di Memmo,di Claudio,di Ugo e di Katiuscia prendeva forma.

La storia dei vasai di Montefiore si perde nelle pagine delle antiche testimonianze come quelle del nostro Paese e del nostro Castello.

Il nostro Paese ora è più povero,un motivo in più per rimboccarci tutti le maniche e farlo risorgere a nuova luce.

novembre 29th, 2009

Montefiore regalo di Natale “sindaco e consiglieri si tassano per i panettoni”

L’iniziativa del Sindaco di Montefiore Conca,Valli Cipriani e dell’intero Consiglio Comunale,è davvero encomiabile;purtroppo emerge ancora una volta la voglia di mettersi in pace con la propria coscienza.

I cittadini,una volta esaurito il loro compito eleggendo i loro rappresentanti,chiedono a questi la risoluzione dei problemi.

A Montefiore,pur essendo un magnifico Borgo Medioevale,ci sono diversi problemi che andrebbero affrontati coinvolgendo coloro che si rendono disponibili: -è necessario far conoscere questo magnifico Borgo e in Italia e all’estero;

-è necessario,nel momento in cui tutti si muovono per esaltare i prodotti eno gastronomici di ogni zona,intervenire affinchè la ristorazione all’interno del Borgo sia di qualità; (a Montefiore non solo non è di qualità,ma è addirittura inesistente ).

-è necessario valorizzare quelle poche realtà esistenti:l’arte,la cultura,il Castello dei Malatesta,l’olio,i vini del Corianese,il Santuario di Bonora,le botteghe artigianali,il piccolo e splendido Teatro Malatestiano,i percorsi da treking e di montain bike;

-é necessario creare,come si è soliti dire,sinergie con il magnifico centro Ippico Ferretti di San Giovanni in Marignano;

-é necessario,signor Sindaco,un maggiore dialogo e coinvolgimento con i pochi “imprenditori” che credono in questo paese;

-signor Sindaco,è necessario smentire,coloro che pensano che il sindaco di Montefiore abbia l’unico compito di rislvere i piccoli problemi:la lampadina che non funziona,la buca nella strada ecc.;

-è necessario che questo magnifico Borgo non abbia come unici ospiti della Piazza i soliti “4 “pensionati che leggittimamente lì si raccolgono e lì parlano del più e del meno;

-è necessario che quella bellissima Piazza diventi luogo d’incontro,di degustazione, di ristorazione dove assaggiare le eccellenze del nostro entroterra:piadina tirata a mano,i nostri formaggi,i salumi,i nostri vini e il nostro olio.

Signor Sindaco,Lei ha un approccio positivo,lo si scorge dal suo sorriso e scaturisce dalla sua voglia di fare,per favore ci coinvolga!

ottobre 7th, 2009

Montefiore:dopo la demolizione del ghetto,ora salviamo la grotta

Ora che dell’ultimo edificio del ghetto ebraico di Montefiore Conca non resta più nulla,salvate almeno la grotta scavata sotto i suoi pavimenti,che conserva le testimonianze del passato della nostra città.Quella casa,così come tutti gli edifici che si trovano dentro o adiacenti le mura cittadine sono sottoposte a vincolo della Soprintendenza ai Bene Architettonici di Ravenna,anche qualora vi fosse stato un pericolo di crollo,come sostiene l’Amministrazione,si sarebbe dovuto sentire il parere della direzione di Ravenna. Ora che la casa d’epoca medioevale è stata rasa al suolo,si spera che non sia andata irrimediabilmente persa anche la suggestiva grotta custodita sotto i pavimenti dell’edificio.Da “vivere Montefiore Conca”.

agosto 8th, 2009

Malatesta e Montefeltro

La Rocca risale alla metà del 1330, nel 1377 nacque tra le sue mura Galeotto Malatesta detto Belfiore, nel 1432 Sigismondo Pandolfo la volle ancora più forte migliorando le difese e favorendo lo sviluppo di tutto il paese.
Per Montefiore, come per gli altri Castelli della Signoria, con la fine dei Malatesta comincia l’alternarsi di tanti domini; Montefiore vide il governo dei Borgia, della Repubblica di Venezia e anche quello di un ambiguo e contrastato personaggio di stirpe bizantina che fu Costantino Commeno di Macedonia,morto a Montefiore nel 1530.