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A Montefiore Conca in Bicicletta
Domenica son ripartiti due turisti Svizzeri dal Rivellino ed hanno fatto ritorno a casa.
Si sono fermati al Rivellino per quattro giorni e tre notti;non era la prima volta che alloggiavano a Montefiore,ma non ci erano mai stati in questo periodo.
A sentire loro,sono rimasti soddifattissimi sia per le strade poco trafficate,sia per la vicinanza a località ricche di storia e di cultura,sia perchè hanno potuto assaggiare prodotti di alta qualità:l’olio,il vino,il miele e la piadina.
A cena,causa la chiusura dei ristoranti nella Piazza di Montefiore Conca,si sono recati presso la Locanda di San Pietro e qui hanno assaggiato i nostri formaggi,il Sangiovese del Podere Vecciano,i cappelletti fatti in casa secondo la tradizione familiare.
Hanno assistito alla Sagra della castagna,hanno visitato le Pievi e le chiese presenti sul nostro territorio;hanno fatto visita al Santuario di Bonora che hanno trovato carico di spiritualità.
Alla partenza hanno ripetuto che torneranno nell’entroterra riminese,in quanto ricco di fascino e di natura quasi incontaminata.
Hanno confermato che torneranno a dormire al Rivellino di Montefiore Conca.
Che cosa sta succedendo a Montefiore Conca?
A Montefiore Conca si è appena conclusa la Sagra della castagna;da fonti attendibili ho appena appreso che si è trattato di una edizione sotto tono:meno pubblico,stand di livello appena dignitoso,scarso interesse.
Nello stesso tempo, so per certo, che i ristoranti sulla piazza o nelle vicinanze stanno chiudendo o riducono i loro orari di apertura:ultimamente gli ospiti del Rivellino si sono dovuti recare,con soddisfazione,alla Locanda di San Pietro,in fondo alla Pedrosa,costretti quindi all’utilizzo dell’auto.
E pensare che l’autunno dovrebbe essere il mese per l’eccellenza eno-gastronomica:i funghi,il tartufo,la carne alla griglia,il vino novello o quello invecchiato in botte,i formaggi,soprattutto quello di fossa;al contrario a Montefiore i ristoranti chiudono perchè,dicono,non riescono a sostenere le spese,causa una diminuzione delle presenze.
E’ veramente difficile investire,anche solo in tempo ed in energie,in un luogo che sembra sempre di più abbandonato a se stesso.
Spero che qualcuno dell’amministrazione legga questo mio grido di “dolore” e prenda spunto per diventare riferimento per coloro che ancora vogliono e credono nell’entroterra riminese ed in particolare in Montefiore Conca.
Dormire,mangiare nell’entroterra e visitare una mostra:da Rembrandt a Gauguin a Picasso
Il nostro entroterra riminese si arrichisce di una nuova opportunità:assaggiare i vini del corianese,l’olio di Frontali,i formaggi di fossa di Mondaino,gustare i piatti tipici delle nostre vallate,dormire nei nostri migliori B&B,ad esempio al Rivellino di Montefiore Conca,poi andare a visitare una delle mostre di pittura più belle che abbiano mai organizzato:si tratta veramente di una grande occasione.
I prodotti eno-gastronomici
Il nostro entroterra presenta elementi di eccellenza nell’ambito enogastronomico.
Per quanto riguarda i vini potrei ricordare i vini di San Patrignano, del Podere Vecciano, del Podere Santini, della Valle delle Lepri:i loro sangiovesi superiori sono rinomati al di là della nostra regione, ed alcuni sono stati segnalati tra i migliori vini in produzione.
La maggior parte dei vini viene prodotta nell’area del Corianese,cioè all’interno del vasto Comune di Coriano.
Per quanto riguarda la gastronomia, l’eccellenza è riconosciuta a livello nazionale.
Basti ricordare la piadina, le paste tirate al matarello, i lessi, i brodi, gli arrosti misti, gli insaccati, la mora romagnola, i formaggi di fossa e i formaggi freschi; inoltre il pesce alla brace,il pesce azzurro,le vongole,le cozze,i sughi di mare.
Anche se la globalizzazione ha infierito anche sulla nostra cucina,non è assolutamente difficile trovare osterie,trattorie e ristoranti rinomati in cui gustare i nostri piatti tipici ed unici.




Un racconto brevissimo
In questi giorni fa molto freddo e lungo la costa e nell’entroterra nevica continuamente.Ieri sono stato a Montefiore,in piazza un piccolo strato di neve,i tetti completamente imbiancati.Il Rivellino,il B&B sulla Piazza,con le le luci accese,attorno quasi il deserto.Le stanze del Rivellino occupate da antiquari presenti alla Mostra Mercato,Morcianoantico,di Morciano di Romagna.
Poi una visita inatessa:Cristiana,una giovane e piacevole ragazza che voleva visitare il Rivellino per farne luogo di riferimento per il mese di Luglio ed Agosto,nel caso vadano in porto dei corsi di restauro organizzati da Filippo Sica,giovane assessore al Turismo del comune di Montefiore Conca.
Cristiana è rimasta colpita dalla eleganza,dall’arredamento e dalla completezza del Rivellino,ne ha fatto gli elogi e lo prenderà anche in considerazione per soggiorni di suoi clienti e colleghi.Peccato,come al solito,che all’interno non si possa cucinare e preparare quelli che sono i nostri piatti tipici:la piadina,i cappelletti in brodo,gli arrosti e i primi piatti in genere con pasta sfoglia tirata al mattarello.
Ho però garantito che possiamo concedere l’uso della cucina interna agli ospiti e possiamo loro fare degustare i vini delle migliori cantine del corianese:Valle delle Lepri,Santini,Podere Vecciano,San Patrignano;inoltrte possiamo far conoscere loro gli Oli del Frantoio di Ripa,di Gualtiero Frontali ed ancora di San Patrignano.
Sembra che qualcosa si stia muovendo,mi auguro che l’assessore al Turismo riesca a mettere in campo qualche investimento per fare decollare il turismo e di conseguenza faccia conoscere Montefiore al di fuori dei confini regionali e nazionali.
Mi auguro ancora di poter nuovamente organizzare qualche cosa con Cristiana.