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“MERENDA STUPENDA”
Il Castello di Montefiore Conca
si risveglia a Primavera con l’iniziativa:
“MERENDA STUPENDA”
MONTEFIORE CONCA – A partire dalle ore 15:00, per tre domeniche di Aprile, le sale del Castello saranno allietate da animazioni e performance per grandi e piccini; a seguire merenda biologica per tutti (con la collaborazione di: Azienda Agricola Il Buon Pastore, Il Piccolo forno Marziali e
Azienda di prodotti biologici La Madre Terra)
Programma:
DOMENICA 3 APRILE:
la compagnia teatrale Gli elefanti equilibristi di Pesaro ci racconterà delle fantastiche
storie per passare un “favoloso” pomeriggio all’interno delle antiche sale del castello.
DOMENICA 10 APRILE:
la compagnia LaFabulaSaltica di Gradara ci riporterà nel Medioevo dell’amor cortese,
deliziandoci con racconti amorosi dell’epoca malatestiana.
DOMENICA 17 APRILE:
la scuola di scherma Ludosport ci presenterà la loro attività, trasportandoci nel magico
mondo di Star Wars. Grandi e piccoli potranno conoscere questa nuova realtà e
impugnare le mitiche spade dei cavalieri Jedi.
ATTENZIONE: per tutte le domeniche è consigliata la prenotazione!
Ingresso:
euro 6,00 adulti;
euro 5,00 bambini e ragazzi 7 – 17 anni;
gratis bambini fino ai 6 anni;
sconti speciali per famiglie e gruppi
biglietto famiglia euro 15,00
biglietto gruppi superiori alle 15 persone euro 5,00 a testa.
Info costi e prenotazioni:
tel. Castello: 0541 980179 (solo in orario di apertura sabato e domenica 10.30/13.00 e 14.00/18.00)
sito internet: www.comune_montefiore-conca.rn.it e-mail: montefioreconca@sistemamuseo.it
Due notizie eccellenti
Dal Resto del Carlino di domenica 27/02/2011:Restaurate “le casette” all’interno delle mura.Sono state perfettamente restaurate le due casette conservate all’interno delle possenti mura di cinta della Rocca Malatestiana di Montefiore Conca.Le due abitazioni,che si pensa risalgano al tardo Medioevo,sono state al centro di un importante lavoro di consolidamento e recupero filologico realizzato a cura del Servizio tecnico “Bacini Conca e Marecchia” di Rimini.L’intenzione dell’Amministrazione è quella di utilizzare gli spazi ricavati nelle due abitazioni per trasferirvi:in una la biglietteria della Rocca ed un possibile negozio di souvenir di Montefiore,mentre nell’altra una sala di degustazione dei prodotti tipici locali in accordo con la “Strada dei vini e dei sapori” dei Colli di Rimini.
La seconda notizia riguarda la presa di posizione dell’assessore regionale Maurizio Melucci,a proposito della legge 7 della Regione.”Serve una trasversalità nelle offerte,l’integrazione costa-entroterra;l’idea della Regione è “vendere” come unica e straordinaria piattaforma i 110 Km. di costa col vicino entroterra,le città d’arte,le eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche,i parchi,il divertimento e lo sport.
Inoltre “arrivano le Strade Blu per scoprire Borghi ed Enoteche.Percorsi secondari che portano a visitare Borghi,Pesini,Luoghi d’Eccellenza Enologica,Gastronomica,Culturale,Paesaggistica.Dalla Strada dei Vini e dei Sapori,al percorso delle Rocche e dei Castelli a mille altre maraviglie dell’entrterra romagnolo.
Turismo Enogastronomico
Ieri,per la prima volta,mi sono cimentato nella realizzazione completa di un pacchetto turistico per ospiti Russi interessati all’Enogastronomia del nostro Territorio.Mi è stato richiesto da Valentino De Bortoli,di Hospitality Maketing;è rivolto a ospiti Russi,a detta di Valentino,che hanno una buona propensione alla spesa.
Nel realizzarlo ho tenuto presente le nostre due Vallate:la Val Conca e la Val Marecchia;i mezzi di trasporeto per gli spostamenti;i prodotti da degustare;la ristorazione,sia quella familiare,sia quella più creativa;un pò di storia e di cultura.
I prodotti:i vini di San Patrignano e del Podere Vecciano;i formaggi e i salumi di San Patrignano;i farmaggi di pecora del Buon Pastore;il formaggio di Fossa di Mondaino,di Angelo Chiaretti;l’Olio di Brisighella:
La Ristorazione:creativa:L’Osteria del Povero Diavolo di Torriana;familiare:La Querqua di Levola (Montefiore Conca );suggestiva:La Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna;tipica:l’Enoteca Belfiore di Montefiore Conca.
Gli Hotel:l’Hotel Sarti al mare;il Rivellino nell’entroterra.
La Storia e la Cultura:Verucchio e il Museo Villanoviano;Urbino,il Palazzo Ducale,la Pinacoteca e la Casa di Raffaello.
I Trasporti:un pullmino da 8 persone con autista.
Spero di aver fatto un lavoro completo e che ci siano risposte positive:sarebbe come vincere alla lotteria.
Il Rivellino è nella Strada dei Vini e dei Sapori
Ieri ho partecipato all’assemblea della Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Rimini che di fatto ha coinciso con l’ingresso,finalmente,del Rivellino in questa prestigiosa associazione.
Si è trattato di una Assemblea molto formale:modifiche dello Statuto;elezione del rinnovo delle cariche.
Mi è servita per guardarmi un pò intorno:i partecipanti sono in gran numero degli “agricoltori “,o meglio dei produttori di vino:Podere Vecciano,Santini,Valle delle Lepri,Tenuta del Monsignore,Fiammetta;oppure produttri di formaggi:il formaggio di Fossa di Mondaino,Angelo Chiaretti;il Buon Pastore di Montefiore Conca;pochi i ristoratori:la Baita di Montefiore Conca;rari i B&B:solo il Rivellino.
Da qualche intervento molto soft,si è già compreso che all’interno esistono due anime:chi pensa a contributi istituzionali per innovare la propria azienda,chi pensa al ricettivo e quindi al turismo vero e proprio.
Potranno coesistere le due anime?Spero proprio di sì.
Per ora mi accontento di fare parte del gruppo,di essere presente sulla cartina,poi bisognerà trovare alleanze per procedere anche nella direzione del turismo.
Intanto il riconoscimento dei prodotti e il salto di qualità degli stessi sono un ottimo viatico per far conoscere il nostro entroterra:se si ameranno i nostri vini,i nostri formaggi,il nostro olio,i nostri salumi,si amerà complessivamente il nostro territorio.
A presto
2011,auguri
Vorrei rinnovare i miei auguri a tutti coloro che quest’anno a Montefiore Conca hanno dato il loro contributo per aumentare,consolidare,migliorare il turismo;per rendere più accogliente uno dei Borghi più belli d’Italia;per migliorarne la qualità della vita.
I miei auguri più sinceri a Luca,Umberto,Delilha e Massimiliano in quanto con i fatti e non con le parole,hanno rinnovato il turismo montefiorese,portando ospiti italiani e stranieri,che hanno dormito,mangiato,speso in questo comune;a Francesca per il suo amore e la sua passione per il teatro;a Giuliano per la rinnovata collaborazione;a Tino per le quattro chiacchiere intelligenti fatte in piazza;al sindaco per la disponibilità ed attenzione dimostrata;all’assessore Sica per la vitalità;a tutta la popolazione di questo incantevole paese.
L’anno che è appena iniziato però deve essere l’anno che consolida le attività appena intraprese e l’anno dello sviluppo di nuove ed interessanti iniziative.
La piazza,così come è avvenuto l’ultima sera dell’anno,deve essere il cuore del Paese,deve pullulare di persone,di eventi;non può essere semplicemente il luogo attraverso il quale un numero sparuto di individui controlla la vita della collettività.
Quidi apriamo attività,mettiamo in campo tutte le potenzialità proprie di questo magnifico Borgo Medioevale,facciamo rivivere gli splendori dei Malatesta:portiamo in piazza i nostri tipici prodotti:l’accoglienza,il vino,l’olio,i formaggi,la piadina.
Facciamo di Montefiore il più bel Borgo d’Italia,e non uno dei Cento.
“La guerra virtuale” a Montefiore Conca
Le occasioni per spostarsi e quindi dare vita a forme di turismo sono veramente, quasi, infinite:ieri notte al Rivellino hanno dormito dei ragazzi che oggi,mentre scrivo,prendono parte ad una guerra virtuale o battaglia virtuale che si svolge vicino al fiume Ventena.Ho saputo che l’organizzatore è di Montefiore e si chiama Marcucci Vinicio;al di là di volerlo conoscere per curiosità,mi piacerebbe parlare con lui per sapere di più intorno a questo fenomeno.Altri ragazzi,oltre a quelli che hanno dormito al Rivellino,avevano fatto richiesta di alloggio,poi,credo per motivi legati alla spesa,si sono dirottati altrove.
Il turismo,o meglio il desiderio di muoversi,di incontrarsi,di andare si arrichisce ogni giorno di motivazioni,sta a noi avere la capacità di cogliere queste occasioni,o di sollecitarne altre.
Oggi sul Resto del Carlino,pagina di Rimini,si conferma che il riminese può uscire dalla crisi puntando sull’enogastronomia:grande verità,poi si esce a cena o a pranzo e l’offerta è sempre più scadente,a parte qualche rara eccezione come Stefano Ciotti al Carducci o Parini all’Osteria del Povero Diavolo.
Quindi non facciamoci prendere dalla disperazione,coltiviamo ciò che già c’è e iseguiamo le novità.
Nei Boschi per Castagne
E’ nelle stagioni di mezzo che riscopre il piacere del weekend o della vacanza breve.Niente lunghe code sull’autostrada,niente file alla ricerca di un parcheggio.Le mete preferite d’autunno,al contrario,sono poco intasate e rilassanti,come la campagna silenziosa,per lunghe passeggiate nei boschi,e le immersioni nella natura ad alto contenuto di ossigeno.L’ideale è abbinare,ai chilometri macinati sotto gli alberi,un gustoso obiettivo finale.Raccoglire i funghi è l’esempio più classico,ma anche andare per castagne è un passatempo piacevole e,particolare non trascurabile,non richiede conoscenze particolari.Le castagne infatti sono lì,pronte da mettere nel cestino,frutti succulenti e mai velenosi.E una volta raccolte,per la gioia di tutti i golosi,possono essere utilizzate in molti modi:la classica marmellata,il peccaminoso monte bianco e la semplice versione arrostita.
Quindi l’autunno è il periodo per andare per castagne;Montefiore Conca offre questa possibilità.
Il Monte Auro,proprio sopra il Paese,è un castagneto e qui ognuno è libero di raccoglire i ricci e portarseli con sè.
Dopo la passegfgiata nel Castagneto uno spuntino o una vera e propria cena all’Enoteca Belfiore con degustazione di ottimi vini del territorio (del Corianese ),quindi il riposo presso il Rivellino e le sue stupende stanze.
Il mattino seguente ricca colazione,una breve pausa nella zona benessere,un piacevole massaggio,poi via per altre passeggiate ed altri itnerari,tra cui Verucchio,San Leo,Montegridolfo e Gradara.
Tutto ciò fatto con lentezza come richiede questo periodo.
La Campagna d’Autunno
Le strade del vino,toccate dal turismo in ascesa e celebrate con passione dal cinema e dalla letteratura,offrono l’occasione per una vacanza itinerante fuori dai luoghi comuni.Ma non va dimenticata la lezione del pensatore francese (Rousseau) che abbandonava volentieri la carrozza per calpestare con forza i territori della conoscenza.Perchè viaggiando con lentezza,puoi aguzzare lo sguardo.Puoi capire se quello che vedi è un incantesimo o solo un divertimento,una stravaganza.Alzando gli occhi puoi scorgere colline di verde che abbracciano piccole e grandi città,sparse per ondulati altopiani,puoi zigzagare per le case e le cose e vedere quello che ti circonda evitando di inciampare,puoi accorgerti dell’abisso.ma proprio per questo puoi evitarlo.E’ il vantaggio del camminare,del muoversi a piedi nell’eterno gioco tra il girovagare del corpo e quello del pensiero.
Le nostre colline si addicono a questo procedere lento,soprattutto nel periodo della vendemmia:tra i filari,tra le cantine,tra il vociare dei raccoglitori di uva.
Ma mentre in Piemonte,nella zona del Barbera,del Barolo non si trova posto per dormire,i ristoranti sono tutti prenotati da tempo,da noi… non c’è pressochè anima viva.
Come provocazione non è male,ma…
Leggo sul Resto del Carlino del 15 Maggio che il Senatore Berselli,nonchè Pro Sindaco del Comune di Montefiore Conca,propone di realizzare nella Val Conca un centro sportivo,con annesso campo di calcio,affinchè si possa,nel futuro,disputare una finale di Champions;forse vale il detto che non importa che cosa si dice,l’importante è parlarne.Se così fosse credo si sia raggiunto un ottimo obiettivo:farci sorridere.
A parte le battute,il Senatore Berselli ha veramente raggiunto un ottimo risultato,ottenere un cospicuo finanziamento,ciò che dovrebbe fare qualsiasi amministratore degno di questo nome.
Personalmente,sempre seriamente,preferirei che il finanziamento venisse speso in modo diverso:come?
Sul mensile “Itinerari” del mese di aprile,dal titolo “In Bici”,vengono riportati degli ottimi itinerari da percorrere in bicicletta:itinerari che che uniscono località diverse con denominatori comuni:arte,storia,enogastronomia e cultura.Il nostro Entroterra non presenta tutte queste caratteristiche?Ci mancano solamente alcuni elementi:i percorsi,la loro visibilità,la loro manutenzione;mettere in rete i vari siti che rispondono agli obbiettivi di cui si diceva prima.
Esempio:percorsi che uniscono Montefiore a Gemmano,ad Onferno,a Montegridolfo,a Saludecio,a Mondaino,a Urbino,a San Leo,a San Marino,a Verucchio,a Gradara,e potremmo ancora continuare…a San Patrignano.
Senatore Berselli grazie perchè dopo tanto tempo si riparla di Montefiore sul giornale,grazie perchè è riuscito ad ottenere un grosso finanziamento,ma per favore ripensi alle modalità con cui spenderli.







Pedalata verde tra boschi e vigneti
Con l’arrivo della Primavera,sportivi e amanti dell’aria aperta potranno trascorrere un weekend tra natura e buona tavola in una delle zone più affascinanti del Friuli Venezia Giulia.E’ il progetto Slow Collio 2011:”un paesaggio da bere”.Si tratta di un percorso di venticinque chilometri di piste ciclabili,create con materiali ecocompatibili su sede riservata,e sessantacinque su strada asfaltata,che partendo da Gorizia,collegano i comuni di Mossa,San Floriano,San Lorenzo Isontino,Capriva,Cormons,per arrivare fino a Dolegna del Collio.Un modo originale per esplorare un paesaggio ricco di aree naturali,come la foce dell’Isonzo e Isola della Cona,e nello stesso tempo scoprire prodotti enogastronomici:queste terre sono celebri nel mondo per i vini del Collio doc,per i salumi e per i formaggi.Tra una tappa e l’altra,durante questo fine settimana dall’1 al 3 aprile,ci si potrà concedere una visita alla città di Gorizia con una sosta alla settima edizione della Fiera Pollice Verde,dedicata alla botanica e al giardinaggio.Domenica tre aprile,sempre a Gorizia,in Piazza Nicolò Tommaseo “Piazzutta” si svolge Soffitta in Piazzutta,l’antico mercatino delle pulci della città.
Non si tratta di un errore,non voglio scrivere del Collio;vorrei solo fare capire che anche noi abbiamo le stesse potenzialità di quel luogo,ormai famoso.Basterebbe modificare i nomi dei paesi e delle feste;basterebbe che qualche amministrazione ci ascoltasse;basterebbe crederte veramente ad un turismo legato al piacere:piacere della lentezza,dell’enogastronomia,del visitare,dello stare assieme.Vorrei che questo Blog venisse letto da qualcuno e che qualcuno lasciasse il suo commento.
A presto