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Ultimo tra i primi,primo tra gli ultimi
Ieri finalmente il nostro gruppo di ciclisti si è diviso in due:da una parte Enrico e gli altri,dall’altra Patrizia e i rimanenti.
Ho scelto opportunamente il gruppo dei lenti e abbiamo fatto un bel giro di circa 65 Km.Strada collinare,senza angoscia,in qualche tratto tirando,in altri chiacchierando tranquillamente.
Mi sono divertito e soprattutto non sono arrivato a casa sfinito;mi manca soprattutto il fiato,mentre le gambe cominciano a girare con facilità.
Sarà opportuno restare fin che si può in questo secondo gruppo,anche se manca un briciolo di agonosmo.
Vedremo
Il Rivellino è nella Strada dei Vini e dei Sapori
Ieri ho partecipato all’assemblea della Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Rimini che di fatto ha coinciso con l’ingresso,finalmente,del Rivellino in questa prestigiosa associazione.
Si è trattato di una Assemblea molto formale:modifiche dello Statuto;elezione del rinnovo delle cariche.
Mi è servita per guardarmi un pò intorno:i partecipanti sono in gran numero degli “agricoltori “,o meglio dei produttori di vino:Podere Vecciano,Santini,Valle delle Lepri,Tenuta del Monsignore,Fiammetta;oppure produttri di formaggi:il formaggio di Fossa di Mondaino,Angelo Chiaretti;il Buon Pastore di Montefiore Conca;pochi i ristoratori:la Baita di Montefiore Conca;rari i B&B:solo il Rivellino.
Da qualche intervento molto soft,si è già compreso che all’interno esistono due anime:chi pensa a contributi istituzionali per innovare la propria azienda,chi pensa al ricettivo e quindi al turismo vero e proprio.
Potranno coesistere le due anime?Spero proprio di sì.
Per ora mi accontento di fare parte del gruppo,di essere presente sulla cartina,poi bisognerà trovare alleanze per procedere anche nella direzione del turismo.
Intanto il riconoscimento dei prodotti e il salto di qualità degli stessi sono un ottimo viatico per far conoscere il nostro entroterra:se si ameranno i nostri vini,i nostri formaggi,il nostro olio,i nostri salumi,si amerà complessivamente il nostro territorio.
A presto
Romagna:sale e sabbia la magia del presepe
Dall’acqua al sale,alla sabbia:i presepi in Romagna si accompagnano al territorio.E’ così che a Cervia le statuine dei “salinari” (i lavoratori delle saline ),realizzate a mano,prendono il posto dei pastori nel presepe di sale allestito nel Museo sul Porto Canale.
A Cesenatico,nello splendido scenario del Porto canale leonardesco,sulle barche del Museo della Marineria,i personaggi riproducono le figure tipiche della vita marinara mentre rendono omaggio a Gesù.
Nell’acquario di Cattolica preziose Natività in terracotta,pietra,vetro soffiato,ceramica e legno sono esposte immerse tra squali toro,meduse,madrepore,pareti rocciose,cavallucci marini e pesci tropicali.
A Rimini,sulla spiaggia più famosa della Riviera,si possono visitare gli originali presepi di sabbia.Dal Piazzale Boscovich,nella zona del Porto,e a Torre Pedrera,la Natività di sabbia prende forma in scenografie con gruppi scultorei a grandezza naturale.Un inedito percorso natalizio,illuminato anche di notte,frutto del lavoro di un gruppo di appassionati che hanno abilmente cesellato circa ottomila quintali di sabbia,diretti dall’artista romagnolo Leonardo Ugolini.
Per finire,e non in ordine di importanza,e sempre per rimanere legati al territorio,il Presepe vivente di Montefiore Conca:non unico in Romagna,ma certamente uno dei primi e dei più originali.La sera del 24 del mese di Dicembre,dalle 21 si potrà ammirare la Natività,in uno scenario commovente.
Un bel giro in bicicletta
Come un tempo,oggi ho fatto un bel giro in bici da solo;gli amici delle “Vele” erano al funerale del padre di Maurizio,che io non ho conosciuto.
Il giro:Riccione-Croce-Morciano-Montefiore-Tavoleto-Mondaino-Saludecio-Morciano-Riccione.Due ore e mezza di bicicletta attraverso panorami fantastici:il verde dei campi,il rosso della terra e degli alberi in autunno;per strada solamente i trattori per trasportare l’uva appena vendemmiata.
Un unico pensiero mi ha accompagnato durante il percorso:il mio amico Gota e la sua situazione;non riesco a trovare una soluzione per aiutarlo.
Altro pensiero,ma questo ormai è una costante,come agire per fare arrivare ospiti a Montefiore e quindi al Rivellino.
Questa mattino andrò a Montefiore e spero di incontrarmi con Massimiliano.
28 Maggio Conferenza Programmatica sull’Entroterra
Peccato che non sia riuscito a restare fino alla fine,alle conclusioni dell’Assessore Regionale Mellucci;ma come dice mia moglie,anche se queste cose,per male educazione iniziano con grandi ritardi,ogni tanto bisognerebbe fare a meno di tornare in Hotel.
La parte a cui ho assistito,è risultato una bellissima dichiarazione d’intenti,l’ennesima;sono sempre più convinto che l’obiettivo di tutti,compreso di colui che ne è stato l’artefice,l’assessore provinciale Fabio Galli,sia più quello di realizzare conferenze,piuttosto che risolvere i problemi scaturiti dalle stesse:staremo a vedere.
L’unico intervento interessante è risultato quello del sostituto del Presidente della Camera di Commercio,il quale si è dimostrato acuto,intelligente,abile osservatore,profondo conoscitore.
Al contrario l’intervento della Presidente dell’AIA di Rimini.è risultato banale,riduttivo e superficiale:sembra che sia abitudine scegliere i presidenti delle Associazione Albergatori dal profilo basso e limitato.
Unica considerazione:proviamo a creare nell’entroterra un grande e significativo Club di Prodotto,partendo dalla Strada dei Vini e dei Sapori.
A presto,provocatoriamente,aspettiamo le risposte della Politica.
L’entroterra alternativo alla costa
E’ proprio di questa mattina la notizia che la Costa,da Rimini a Cattilica,non sarà premiata con alcuna bandiera Blu,sinonimo di eccellenza del Mare.E’ un vero peccato e ne sono veramente dispiaciuto,ma…forse è l’occasione di pensare il nostro turismo e fare qualche cosa di importante per il nostro Entroterra:quando si dice qualche cosa si pensa ad un progetto a lunga scadenza che veda coinvolto il Pubblico ed il Privato.
Il primato o scudetto in questo campo è andato alla Liguria,la Toscana segue a ruota;noi ci dobbiamo accontentare del centro classifica.
Sullo stesso giornale,leggo altresì di una Road Map per connoscere l’olio in provincia di Arezzo:si dice che oltre al vino vi sono segmenti di turismo(piccole nicchie? sarebbero ben sufficienti ) molto interessati all’olio:noi nel nostro entroterra abbiamo sia l’olio,sia il vino.
I produttori stanno facendo la loro parte per far conoscere il prodotto,noi in teressati alla ricettività dovremmo fare la nostra.
E la parte pubblica?quella è fuori gioco non ha disponibilità finanziaria.
Ricordo che ci sono tanti siti che chiedono il Calendario degli eventi per pubblicarlo:ma come si fa quando di questo calendario non si sa assolutamente nulla?
Non chiediamo più di essere coinvolti nella programmazione,semplicemente se ci fate avere i piccoli folder.Grazie
Marzo
Marzo è il mese più pazzo dell’anno:le giornate si allungano,nei prati si vedono le prime margherite,i mandorli sono in fiore.
La campagna,causa le abbondanti piogge,è ora verdissima:è un vero piacere circolare liberamente per le strade.
Tra i boschi che conducono a Montefiore,a Gemmano,a Saludecio,a Montegrimano si intravedono ciclisti in M.B.;si intravedono in quanto sono maschere di fango:la campagna è verde,ma il terreno è intriso d’acqua e di fango.
Si incomincia ad avere voglia di stare all’aperto,di uscire,di andare,come nell’antico Medio Evo,quando ci si incamminava lungo i sentieri con l’obbiettivo di raggiungere una qualche meta:religiosa,economica (i mercati ),familiare (incontro con parenti ).
Del mese di Marzo,sotto il segno dei pesci,da ricordare le seguenti date:l’Otto di Marzo,festa della donna e della mimosa;il 19 festa del papà;il 18 serata dedicata al fuoco ( le fogheracce ):con il fuoco si saluta l’inverno che se ne va e l’arrivo della primavera;il 23 marzo il diciannovesimo compleanno di mio figlio Tommaso.
Nessuna di queste date cade durante un wek end,ma ogni giorno e data è riconducibile ad un momento di riposo,un momento da dedicare al gusto:alla piadina,ai vini del corianese,ad una visita al Santuario di Bonora,ad una visita ai Castelli del nostro entroterra;visite che si possono effettuare in auto,a piedi in bicicletta.
Un incontro piacevolissimo
Ieri,10 febbraio,ho avuto il grandissimo piacere di incontrare,dopo circa quarant’anni,tre amici di Budrio:Sergio,Angelo e Gilberto.
Con Gilberto ho trascorso gli anni più belli della mia giovinezza;trascorreva presso la Pensione Lucia due mesi ogni estate,il mese di Luglio e il mese di Agosto con i nonni e sporadicamente con i genitori.
Io in albergo davo una mano ai miei genitori,ma mi ricucivo degli spazi di tempo per me:insieme abbiamo percorso km del viale Dante nella speranza di “cuccare”,qualche volta ci siamo riusciti,ma spesso erano lunghe camminate,estenuanti partite a ping-pong,chiacchiere a non finire.
Durante il pomeriggio al mare sempre alla ricerca di piacevoli incontri,accompagnati “dalla colonna sonora di Sapore di Sale”.
E’ allora che abbiamo conosciuto Monique ed Eveline,naturalmente di Parigi (avete mai conosciuto delle francesi che non fossero di Parigi?),due ragazzine carine,dolci,simpatiche disponibili alla compagnia,alle chiacchiere a giochi innocentissimi.
Ora di questo periodo Gilberto mi ha consegnato una fotografia,naturalmente in bianco e nero e nel vederla mi sono emozionato per due ragioni:perchè mi è venuto in mente la mia giovinezza e l’incontro con queste ragazze,inoltre guardando il mio volto è apparso il viso di mio figlio:è stato sbalorditivo.
Questo è il passato remoto,mentre per il presente descrivo brevemente come ,io e i tre amici,abbiamo trascorso il pomeriggio di ieri.
Dopo un bellissimo pranzo presso il Ristorante da Fino ci siamo recati a Montefiore Conca con lo scopo di fare visitare il B&B,la rocca dei Malatesta ed il Borgo.
Per lasciarli ulteriormente senza fiato ci siamo recati presso l’enoteca Belfiore di Giuliano Gnoli,qui siamo stati deliziati dai prodotti tipici del nostro Entroterra:vini di Santini,del Podere Vecciano,di San Valentino e di San Patrignano;abbiamo assaggiato la piadina romagnola,i salami della Mora Romagnola e i formaggi di Fossa provenienti da Sogliano.
Alla fine della giornata eravamo stravolti,ma felicissimi:gli amici sono tornati a Budrio io in famiglia.
Alla prossima occasione
Montefiore regalo di Natale “sindaco e consiglieri si tassano per i panettoni”
L’iniziativa del Sindaco di Montefiore Conca,Valli Cipriani e dell’intero Consiglio Comunale,è davvero encomiabile;purtroppo emerge ancora una volta la voglia di mettersi in pace con la propria coscienza.
I cittadini,una volta esaurito il loro compito eleggendo i loro rappresentanti,chiedono a questi la risoluzione dei problemi.
A Montefiore,pur essendo un magnifico Borgo Medioevale,ci sono diversi problemi che andrebbero affrontati coinvolgendo coloro che si rendono disponibili: -è necessario far conoscere questo magnifico Borgo e in Italia e all’estero;
-è necessario,nel momento in cui tutti si muovono per esaltare i prodotti eno gastronomici di ogni zona,intervenire affinchè la ristorazione all’interno del Borgo sia di qualità; (a Montefiore non solo non è di qualità,ma è addirittura inesistente ).
-è necessario valorizzare quelle poche realtà esistenti:l’arte,la cultura,il Castello dei Malatesta,l’olio,i vini del Corianese,il Santuario di Bonora,le botteghe artigianali,il piccolo e splendido Teatro Malatestiano,i percorsi da treking e di montain bike;
-é necessario creare,come si è soliti dire,sinergie con il magnifico centro Ippico Ferretti di San Giovanni in Marignano;
-é necessario,signor Sindaco,un maggiore dialogo e coinvolgimento con i pochi “imprenditori” che credono in questo paese;
-signor Sindaco,è necessario smentire,coloro che pensano che il sindaco di Montefiore abbia l’unico compito di rislvere i piccoli problemi:la lampadina che non funziona,la buca nella strada ecc.;
-è necessario che questo magnifico Borgo non abbia come unici ospiti della Piazza i soliti “4 “pensionati che leggittimamente lì si raccolgono e lì parlano del più e del meno;
-è necessario che quella bellissima Piazza diventi luogo d’incontro,di degustazione, di ristorazione dove assaggiare le eccellenze del nostro entroterra:piadina tirata a mano,i nostri formaggi,i salumi,i nostri vini e il nostro olio.
Signor Sindaco,Lei ha un approccio positivo,lo si scorge dal suo sorriso e scaturisce dalla sua voglia di fare,per favore ci coinvolga!







Val Conca-Val Marecchia
Sono due valli diverse:una larga e corta,l’altra lunga e stretta.
La Val marecchia ricchissima di storia,di cultura e di arte;l’altra,la Val Conca,più povera,con una storia più recente,con arte più povera.
La Val Conca:Montefiore,Saludecio,Mondaino,Montegridolfo,Tavoleto.
La Val Marecchia:San Marino,Verucchio,Torriana e Montebello.
La differenza,è evidente,è grandissima,ma non tale perchè l’una sia visibilissima su internet,l’altra quasi inesistente.
Cari amministratori è tempo,forse è scaduto,di fare veramente qualche cosa.
I privati fanno quel che possono,oltretutto ci sono privati che si stanno svenando anche perchè alcuni colleghi,credendosi furbi,non pagano i loro debiti.
A presto