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Un pezzo d’Irlanda
Mi sembra che siano notevolmente aumentati,negli ultimi tempi,gli ospiti di lingua inglese:americani,canadesi e soprattutto irlandesi.
Ecco gli irlandesi mi hanno portato indietro di un anno,quando per la prima volta,assieme a mia moglie,ho dovuto fare i conti con la guida a destra,con un cielo in cui le nuvole corrono all’impazzata e con una birra eccezionale.
Sono tipi simpaticissimi:pronto al dialogo,alla battuta, a prendere la vita allegramente.Vanno in bici per divertirsi e non per correre;se piove non hanno problemi;sempre il sorriso sulle labbra.
Amano la musica,soprattutto la loro musica.
vorrei tornare al più presto nel loro paese;ricordo con tanta nostalgia un loro piccolo porto,la pioggia insistente ed un bel piatto di ottimo salmone.
Una Bici Vagabonda
Questo è il racconto d’una grande avventura vissuta da un gruppo di ciclisti amici,a zonzo sulle splendide colline che circondano Urbino,nella Terra di Federico da Montefeltro.Scelto uno Splendido B&B,”il Rivellino”,sono andati ogni giorno a pedalare tra i boschi,alla ricerca di profumi e sapori antichi.Un’esperienza favorita dal tepore del sole e dalla dolcezza del clima.
Nella prima tappa del nostro soggiorno,abbiamo assaggiato le bellezze ciclistiche dell’urbinate.Una terra che sembra aver fermato il tempo.Una passeggiata rilassante tra le colline prima di concedersi il lusso del piccolo centro benessere del Rivellino.
Il nostro cammino in bici è proseguito fino alle Gole del Furlo,per ammirare le aquile reali.Poi siamo risaliti verso Urbania per gustare il tubero bianco e i funghi porcini.
Risalendo verso Monbaroccio attraversiamo immensi campi coltivati per poi scendere a Fossombrone.La tappa è difficile,ma l’assaggio dei fichi colti dall’albero ci rimette in forze.
Guidati dal nostro Dante Alighieri,Angelo Chiaretti,abbiamo scoperto i segreti della conservazione dei prodotti caseari tipici della zona:il formaggio di fossa di Mondaino.
Poi ci siamo lasciati cullare dalla strada che ci ha ricondotti a Montefiore Conca (al limitare tra la Terra dei Malatesta e quella dei Montefeltro ),a riposare e rifocillare al Rivellino a all’Enoteca Belfiore.
A Montefiore Conca in Bicicletta
Domenica son ripartiti due turisti Svizzeri dal Rivellino ed hanno fatto ritorno a casa.
Si sono fermati al Rivellino per quattro giorni e tre notti;non era la prima volta che alloggiavano a Montefiore,ma non ci erano mai stati in questo periodo.
A sentire loro,sono rimasti soddifattissimi sia per le strade poco trafficate,sia per la vicinanza a località ricche di storia e di cultura,sia perchè hanno potuto assaggiare prodotti di alta qualità:l’olio,il vino,il miele e la piadina.
A cena,causa la chiusura dei ristoranti nella Piazza di Montefiore Conca,si sono recati presso la Locanda di San Pietro e qui hanno assaggiato i nostri formaggi,il Sangiovese del Podere Vecciano,i cappelletti fatti in casa secondo la tradizione familiare.
Hanno assistito alla Sagra della castagna,hanno visitato le Pievi e le chiese presenti sul nostro territorio;hanno fatto visita al Santuario di Bonora che hanno trovato carico di spiritualità.
Alla partenza hanno ripetuto che torneranno nell’entroterra riminese,in quanto ricco di fascino e di natura quasi incontaminata.
Hanno confermato che torneranno a dormire al Rivellino di Montefiore Conca.
Domenica in bicicletta
Oggi mentre in bicicletta percorrevo una delle strade più belle del nostro entroterra, la Mercatino -Monte Altavelio -Tavoleto, ho incontrato 5 o forse 6 cicloamatori che stavano studiando degli itinerari sulle apposite carte.
Dopo essermi fermato e accertato delle necessità,sono venuto a sapere che erano partiti alla mattina di buon’ora dal Mugello ed erano diretti a Poggio Duca che si trova sulle prime rampe di Monte Maggio,la salita che da San Leo porta a San Marino.
Sarebbero rimasti a cena e a dormire a Poggio Duca e il giorno dopo avrebbero proseguito per San Marino quindi per la costa,per poi fare ritorno in treno.
Hanno trovato il nostro entroterra veramente magnifico, forse non lo credevano così impegnativo dal punto di vista delle pendenze; erano euforici anche se molto stanchi; le loro biciclette erano stracariche di bagagli.
Percorsi Trekking e Mountain Bike
Da Montefiore partono numerosi sentieri belli da percorrere a piedi o in mountain bike:si attraversono tutte le campagne circostanti dove si ha un singolare rapporto tra zone selvatiche e zone coltivate.
Di grande interesse e spettacolarità tutta la sentieristica segnata che porta verso la Valle del Ventena e verso Gemmano.
Da qui i ciclisti possono continuare le loro escursioni completamente al di fuori della stada asfaltata e possono raggiungere,volendo,i monti Simone e Simoncello che dominano la valle di Carpegna e conducono in Toscana.Si tratta di percorsi di straordianaria bellezza e di discreta difficoltà;qui gli amanti del fuori strada possono dare libero sfogo alla loro tecnica e abilità,soprattutto se sono seguiti da guide esperte e attente.







A Cesenatico
Ieri sera io e Barbara ci siamo recati a Cesenatico per rialacciare le fila con l’organzzazione della Nove Colli.
L’incontro è risultato utilissimo,sono cadute le barriere reciproche,le antipatie e gli equivoci;per la prossima Nove Colli dovremo essere a posto.
Per arrivare a Cesenatico ho sbagliato parecchie volte strada,ma è stato un “viaggio” piacevole.
Nel pomeriggio si è svolta un’assemblea,organizzata da Mauro Santinato,a Rimini,il tema (che fantasia )”come è andata la stagone”.
Peccato che anche Mauro sia stato condizionato dalla solita cricca;non ho nulla contro di loro,ma non credo che il mondo si debba fermare lì.
Vorrei tanto che ci fossero partecipanti alla Nove Colli che soggiornassero a Montefiore.