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Marzo
Marzo è il mese più pazzo dell’anno:le giornate si allungano,nei prati si vedono le prime margherite,i mandorli sono in fiore.
La campagna,causa le abbondanti piogge,è ora verdissima:è un vero piacere circolare liberamente per le strade.
Tra i boschi che conducono a Montefiore,a Gemmano,a Saludecio,a Montegrimano si intravedono ciclisti in M.B.;si intravedono in quanto sono maschere di fango:la campagna è verde,ma il terreno è intriso d’acqua e di fango.
Si incomincia ad avere voglia di stare all’aperto,di uscire,di andare,come nell’antico Medio Evo,quando ci si incamminava lungo i sentieri con l’obbiettivo di raggiungere una qualche meta:religiosa,economica (i mercati ),familiare (incontro con parenti ).
Del mese di Marzo,sotto il segno dei pesci,da ricordare le seguenti date:l’Otto di Marzo,festa della donna e della mimosa;il 19 festa del papà;il 18 serata dedicata al fuoco ( le fogheracce ):con il fuoco si saluta l’inverno che se ne va e l’arrivo della primavera;il 23 marzo il diciannovesimo compleanno di mio figlio Tommaso.
Nessuna di queste date cade durante un wek end,ma ogni giorno e data è riconducibile ad un momento di riposo,un momento da dedicare al gusto:alla piadina,ai vini del corianese,ad una visita al Santuario di Bonora,ad una visita ai Castelli del nostro entroterra;visite che si possono effettuare in auto,a piedi in bicicletta.
Montefiore regalo di Natale “sindaco e consiglieri si tassano per i panettoni”
L’iniziativa del Sindaco di Montefiore Conca,Valli Cipriani e dell’intero Consiglio Comunale,è davvero encomiabile;purtroppo emerge ancora una volta la voglia di mettersi in pace con la propria coscienza.
I cittadini,una volta esaurito il loro compito eleggendo i loro rappresentanti,chiedono a questi la risoluzione dei problemi.
A Montefiore,pur essendo un magnifico Borgo Medioevale,ci sono diversi problemi che andrebbero affrontati coinvolgendo coloro che si rendono disponibili: -è necessario far conoscere questo magnifico Borgo e in Italia e all’estero;
-è necessario,nel momento in cui tutti si muovono per esaltare i prodotti eno gastronomici di ogni zona,intervenire affinchè la ristorazione all’interno del Borgo sia di qualità; (a Montefiore non solo non è di qualità,ma è addirittura inesistente ).
-è necessario valorizzare quelle poche realtà esistenti:l’arte,la cultura,il Castello dei Malatesta,l’olio,i vini del Corianese,il Santuario di Bonora,le botteghe artigianali,il piccolo e splendido Teatro Malatestiano,i percorsi da treking e di montain bike;
-é necessario creare,come si è soliti dire,sinergie con il magnifico centro Ippico Ferretti di San Giovanni in Marignano;
-é necessario,signor Sindaco,un maggiore dialogo e coinvolgimento con i pochi “imprenditori” che credono in questo paese;
-signor Sindaco,è necessario smentire,coloro che pensano che il sindaco di Montefiore abbia l’unico compito di rislvere i piccoli problemi:la lampadina che non funziona,la buca nella strada ecc.;
-è necessario che questo magnifico Borgo non abbia come unici ospiti della Piazza i soliti “4 “pensionati che leggittimamente lì si raccolgono e lì parlano del più e del meno;
-è necessario che quella bellissima Piazza diventi luogo d’incontro,di degustazione, di ristorazione dove assaggiare le eccellenze del nostro entroterra:piadina tirata a mano,i nostri formaggi,i salumi,i nostri vini e il nostro olio.
Signor Sindaco,Lei ha un approccio positivo,lo si scorge dal suo sorriso e scaturisce dalla sua voglia di fare,per favore ci coinvolga!
Un progetto minimalista per Montefiore Conca
E’ di oggi la notizia attraverso la quale i Comuni della Valconca chiedono finanziamenti alla Provincia di Rimini per sostenere i loro progetti.
Entrando nel dettaglio,riportato dal Resto del Carlino,si legge che il Comune di Montefiore ha puntato sul Castagneto e quindi indirettamente sulla Sagra della castagna.
Essere minimalisti è qualche volta condivisibile,ma esserlo troppo mi sembra che si rischi di passare per indifferenti alle reali esigenze del Paese.
Credo che Montefiore abbia necessità di ben altro:necessita di creare,come le altre località della Valconca che vogliono valorizzare il loro Turismo,i presupposti attraverso i quali attrarre piccoli segmenti di Turismo verso il proprio Paese.
-valorizzazione e fruizione del Castello dei Malatesta;
-valorizzazione e fruizione di percorsi di Treking;
-valorizzazione e fruizione di percorsi di Mountain Bike;
-valorizzazione e fruizione del Teatro e di altri spazi culturali per la formazione e rappresentazione di nuove opere;
-valorizzazione e fruizione dei prodotti eno-gastronomici.
In poche parole la Località necessita di essere conosciuta e in Italia e possibilmente all’estero;si devono creare le condizioni attraverso le quali trascorrere un giorno,due giorni od un’intera settimana all’ombra del Magnifico Castello dei Malatesta.Non ci si può accontentare della Sagra della castagna e di puntare esclusivamente sul castagneto.
Domenica in bicicletta
Oggi mentre in bicicletta percorrevo una delle strade più belle del nostro entroterra, la Mercatino -Monte Altavelio -Tavoleto, ho incontrato 5 o forse 6 cicloamatori che stavano studiando degli itinerari sulle apposite carte.
Dopo essermi fermato e accertato delle necessità,sono venuto a sapere che erano partiti alla mattina di buon’ora dal Mugello ed erano diretti a Poggio Duca che si trova sulle prime rampe di Monte Maggio,la salita che da San Leo porta a San Marino.
Sarebbero rimasti a cena e a dormire a Poggio Duca e il giorno dopo avrebbero proseguito per San Marino quindi per la costa,per poi fare ritorno in treno.
Hanno trovato il nostro entroterra veramente magnifico, forse non lo credevano così impegnativo dal punto di vista delle pendenze; erano euforici anche se molto stanchi; le loro biciclette erano stracariche di bagagli.




Incontro deprimente
Ieri,4 maggio,si è svolto nel Teatro Malatesta di Montefiore Conca,un incontro richiesto dalla Provincia di Rimini,per presentare il Progetto Europeo Custodes, rivolto a quattro Rocche del nostro entroterra:Montefiore,Verucchio,San Leo e Montebello.
Il Progetto realizzato con Fondi Europei si è dimostrato da subito il solito modo di portare gli ospiti che trascorrono le loro vacanze in riviera,nell’entroterra,per “conoscerlo,amarlo e ,come al solito,valorizzarlo”.
Personalmente sono stufo di essere preso in giro,di ascoltare parole vuote,di partecipare a riunioni che servono solo a giustificare il lavoro di qualche funzionario e di qualche impiegato di buona volontà.
Montefiore,come le altre tre Rocche,meriterebbero ben altro.
A proposito si legga l’articolo o gli articoli apparsi oggi su Repubblica,la parte dedicata ai viaggi e alle vacanze.
Nella prima parte si fa riferimento alle vacanze in bicicletta:ormai milioni di persone si muovono con questo mezzo;tantissimi cercano percorsi per fare sport,per divertirsi,per stare a contatto con lanatura.
A Montefiore e Gemmano,mi si dice,ci sono ottimi percorsi di Moutain Bike,ma non sono nè segnalati,nè descritti,nè fatta la dovuta manutenzione.Che cosa pensa la Provincia:di spendere soldi per creare eventi di puro intrattenimento nell’entroterra!E’ una vergogna.
Il secondo articolo parla di Coriano e di un evento molto particolare che vede come protagonista San Patrignano:SQUISITO.E’ vero che San Patrignano è una realtà specialissima,ma è altrettanto vero che le iniziative legate ai prodotti,in questo caso prodotti del nostro territorio,(vino,olio,miele,confetture,piadina,pane e quant’altro),funzionano e non solo come momenti di intrattenimento.
Purtroppo Montefiore da questo punto di vista non presenta particolari eccellenze,e di ciò siamo colpevoli noi,soggetti privati:in questo non possiamo dare la colpa a nessuno,se non a noi stessi.
Spero ancora nella prossima Conferenza Programmatica indetta dall’Assessore al Turismo della nostra Provincia,ma sono alquanto pessimista.
A presto