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Che cosa sta succedendo a Montefiore Conca?
A Montefiore Conca si è appena conclusa la Sagra della castagna;da fonti attendibili ho appena appreso che si è trattato di una edizione sotto tono:meno pubblico,stand di livello appena dignitoso,scarso interesse.
Nello stesso tempo, so per certo, che i ristoranti sulla piazza o nelle vicinanze stanno chiudendo o riducono i loro orari di apertura:ultimamente gli ospiti del Rivellino si sono dovuti recare,con soddisfazione,alla Locanda di San Pietro,in fondo alla Pedrosa,costretti quindi all’utilizzo dell’auto.
E pensare che l’autunno dovrebbe essere il mese per l’eccellenza eno-gastronomica:i funghi,il tartufo,la carne alla griglia,il vino novello o quello invecchiato in botte,i formaggi,soprattutto quello di fossa;al contrario a Montefiore i ristoranti chiudono perchè,dicono,non riescono a sostenere le spese,causa una diminuzione delle presenze.
E’ veramente difficile investire,anche solo in tempo ed in energie,in un luogo che sembra sempre di più abbandonato a se stesso.
Spero che qualcuno dell’amministrazione legga questo mio grido di “dolore” e prenda spunto per diventare riferimento per coloro che ancora vogliono e credono nell’entroterra riminese ed in particolare in Montefiore Conca.
Un progetto minimalista per Montefiore Conca
E’ di oggi la notizia attraverso la quale i Comuni della Valconca chiedono finanziamenti alla Provincia di Rimini per sostenere i loro progetti.
Entrando nel dettaglio,riportato dal Resto del Carlino,si legge che il Comune di Montefiore ha puntato sul Castagneto e quindi indirettamente sulla Sagra della castagna.
Essere minimalisti è qualche volta condivisibile,ma esserlo troppo mi sembra che si rischi di passare per indifferenti alle reali esigenze del Paese.
Credo che Montefiore abbia necessità di ben altro:necessita di creare,come le altre località della Valconca che vogliono valorizzare il loro Turismo,i presupposti attraverso i quali attrarre piccoli segmenti di Turismo verso il proprio Paese.
-valorizzazione e fruizione del Castello dei Malatesta;
-valorizzazione e fruizione di percorsi di Treking;
-valorizzazione e fruizione di percorsi di Mountain Bike;
-valorizzazione e fruizione del Teatro e di altri spazi culturali per la formazione e rappresentazione di nuove opere;
-valorizzazione e fruizione dei prodotti eno-gastronomici.
In poche parole la Località necessita di essere conosciuta e in Italia e possibilmente all’estero;si devono creare le condizioni attraverso le quali trascorrere un giorno,due giorni od un’intera settimana all’ombra del Magnifico Castello dei Malatesta.Non ci si può accontentare della Sagra della castagna e di puntare esclusivamente sul castagneto.
La sagra della castagna
Dal primo del mese di Ottobre,fino alla fine dello stesso mese,in ogni fine settimana a Montefiore Conca si celebra la consueta ed ormai famosa Sagra della Castagna.
In quei giorni tutto il borgo vive questo particolare evento:ad ogni angolo di strada si trovano bancherelle che vendono le famose castagne provenienti dal bosco che sovrasta il Paese.
Inoltre bancherelle di altro tipo,marmellate, miele, olio, cibi biologici e vini del Corianese,invadono l’antico borgo per il piacere ed interesse dei visitatori che in quel periodo si recano a Montefiore Conca.
Si tratta di una sagra storica e consolidata che fa in modo che anche all’inizio dell’autunno le strade e le piazze di uno dei borghi più belli d’Italia siano gremite di turisti vocianti e di paesani pronti ad accoglierli.
Da qui,nel caso la cosa interessi,si può partire per seguire un itinerario fatto di vendemmia e di profumi legati al vino:i campi di San Patrignano,del Podere Vecciano,di Santini,di Valle delle Lepri,della Tenuta del Monsignore,pullolano di giovani studenti che si uniscono ai contadini locali per dare vita ad uno dei momenti più belli e afascinanti della nostra campagna:La vendemmia.
Da questa Vendemmia deriveranno il Sangiovese,il Trebbiano,la Rebola,il Pagadebit del prossimo anno,dei vini che troveremo nelle Cantine del 2010.
Da prime e sporadiche notizie,sembra che la prossima vendemmia sia ottima per qualità,non altrettanto per quantità.
Per verificarlo vi do appuntamento all’anno prossimo presso l’Enoteca Belfiore di Montefiore Conca.




A Montefiore Conca in Bicicletta
Domenica son ripartiti due turisti Svizzeri dal Rivellino ed hanno fatto ritorno a casa.
Si sono fermati al Rivellino per quattro giorni e tre notti;non era la prima volta che alloggiavano a Montefiore,ma non ci erano mai stati in questo periodo.
A sentire loro,sono rimasti soddifattissimi sia per le strade poco trafficate,sia per la vicinanza a località ricche di storia e di cultura,sia perchè hanno potuto assaggiare prodotti di alta qualità:l’olio,il vino,il miele e la piadina.
A cena,causa la chiusura dei ristoranti nella Piazza di Montefiore Conca,si sono recati presso la Locanda di San Pietro e qui hanno assaggiato i nostri formaggi,il Sangiovese del Podere Vecciano,i cappelletti fatti in casa secondo la tradizione familiare.
Hanno assistito alla Sagra della castagna,hanno visitato le Pievi e le chiese presenti sul nostro territorio;hanno fatto visita al Santuario di Bonora che hanno trovato carico di spiritualità.
Alla partenza hanno ripetuto che torneranno nell’entroterra riminese,in quanto ricco di fascino e di natura quasi incontaminata.
Hanno confermato che torneranno a dormire al Rivellino di Montefiore Conca.