Posts Tagged ‘signoria dei malatesta’
Val Conca-Val Marecchia
Sono due valli diverse:una larga e corta,l’altra lunga e stretta.
La Val marecchia ricchissima di storia,di cultura e di arte;l’altra,la Val Conca,più povera,con una storia più recente,con arte più povera.
La Val Conca:Montefiore,Saludecio,Mondaino,Montegridolfo,Tavoleto.
La Val Marecchia:San Marino,Verucchio,Torriana e Montebello.
La differenza,è evidente,è grandissima,ma non tale perchè l’una sia visibilissima su internet,l’altra quasi inesistente.
Cari amministratori è tempo,forse è scaduto,di fare veramente qualche cosa.
I privati fanno quel che possono,oltretutto ci sono privati che si stanno svenando anche perchè alcuni colleghi,credendosi furbi,non pagano i loro debiti.
A presto
Sagra Malatestiana
Ieri sera si è conclusa la 62 edizione della Sagra Malatestiana.
Qualcuno si è espresso in termini non troppo lusinghieri;da perfetto ignorante in materia,dopo aver assistito a tre dei cinque concerti,mi dico del tutto soddisfatto.
Buona l’acustica,mentre il contenitore è quanto mai indecoroso;buona la musica,ottimi i musucisti,eccezionale l’ultimo direttore d’orchestra.
Ieri sera ha suonato la la Philarmonica di Israele:veramente bravi,la prima parte addirittura perfetta.
Si è trattato di una esperienza indimenticabile alla quale vorrei partecipare di nuovo;devo ringraziare mia moglie che mi ha sollecitato.
La musica classica e sinfonica è meravigliosa.
Un’allegra brigata nata nel Medioevo:ilCarnavale di Fano
Tra i Carnevali italiani,quello di Fano,vanta il primato di essere uno dei più antichi.Le prime testimonianze risalgono al 1347 e da allora,ad oggi,la tradizione si è sempre rinnovata seguendo e registrando i cambiamenti del costume.Per l’edizione 2011 la festa delle maschere del litorale marchigiano si presenta con un calendario ricco di eventi e di attività.
Quasi settanta gli appuntamenti inprogramma.Le sfilate dei carri allegorici sono previste ogni domenica fino al 6 Marzo;giornate animate anche dalla presenza di personaggi dello spettacolo.Ai piccoli è dedicato il giovedì grasso (3 marzo )con la cantante Cristina D’Avena.Sempre ai bambini,il Carnevale di Fano riserva tutte le domeniche spazi ad hoc con animazione,giochi e spettacoli.Tra le curiosità,il 6 marzo è previsto un raduno di motociclisti mascherati,” la motomascherata “,mentre per tutti i golosi la centrale Piazza xx Settembre si trasforma in cittadella del cioccolato dove degustare dolci,pasticcini e statue di cioccolato.
Montefiore Conca,si trova ai confini tra la Romagna e le Marche,tra i Malatesta e i Montefeltro:ora non è più tempo di guerre,ma di vivere il Carnevale con lentezza e in allegria.Un’occasione da non perdere.
Turismo Enogastronomico
Ieri,per la prima volta,mi sono cimentato nella realizzazione completa di un pacchetto turistico per ospiti Russi interessati all’Enogastronomia del nostro Territorio.Mi è stato richiesto da Valentino De Bortoli,di Hospitality Maketing;è rivolto a ospiti Russi,a detta di Valentino,che hanno una buona propensione alla spesa.
Nel realizzarlo ho tenuto presente le nostre due Vallate:la Val Conca e la Val Marecchia;i mezzi di trasporeto per gli spostamenti;i prodotti da degustare;la ristorazione,sia quella familiare,sia quella più creativa;un pò di storia e di cultura.
I prodotti:i vini di San Patrignano e del Podere Vecciano;i formaggi e i salumi di San Patrignano;i farmaggi di pecora del Buon Pastore;il formaggio di Fossa di Mondaino,di Angelo Chiaretti;l’Olio di Brisighella:
La Ristorazione:creativa:L’Osteria del Povero Diavolo di Torriana;familiare:La Querqua di Levola (Montefiore Conca );suggestiva:La Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna;tipica:l’Enoteca Belfiore di Montefiore Conca.
Gli Hotel:l’Hotel Sarti al mare;il Rivellino nell’entroterra.
La Storia e la Cultura:Verucchio e il Museo Villanoviano;Urbino,il Palazzo Ducale,la Pinacoteca e la Casa di Raffaello.
I Trasporti:un pullmino da 8 persone con autista.
Spero di aver fatto un lavoro completo e che ci siano risposte positive:sarebbe come vincere alla lotteria.
Vivere SLOW
Ci sono posti che,oltre ad essere belli,sanno restituire pienamente il senso di comunità che li fa fiorire.Questo li rende ancor più gradevoli,veri viaggi dell’anima.Montefiore Conca è un comune della Romagna,nella Valle del Conca. Ci si deve inerpicare e ci vuole pazienza per arrivare,ma si è circondati da un paesaggio che da solo vale già il viaggio:fortificazioni e castelli,colli e rocche,boschi,piccoli paesi dove il tempo sembra essersi fermato in modo da darci la calma per godere a occhi spalancati.
Prima i Malatesta,poi i Montefeltro,quindi lo Stato della Chiesa hanno regnato su queste zone di confine,teatro di tante battaglie e con una vocazione a cambiare “padrone “.
Qui puoi trovare l’Enoteca Belfiore,dove Giuliano riunisce amici,curiosi e musicisti per piccole e piacevoli esibizioni.
Il Teatro Malatesta dove Francesca “ammazza ” la domenica.
I laboratori di Umberto e Luca.
Il Rivellino,un autentico B&B,dove dormire è una emozione.
Questo è vivere SLOW
2011,auguri
Vorrei rinnovare i miei auguri a tutti coloro che quest’anno a Montefiore Conca hanno dato il loro contributo per aumentare,consolidare,migliorare il turismo;per rendere più accogliente uno dei Borghi più belli d’Italia;per migliorarne la qualità della vita.
I miei auguri più sinceri a Luca,Umberto,Delilha e Massimiliano in quanto con i fatti e non con le parole,hanno rinnovato il turismo montefiorese,portando ospiti italiani e stranieri,che hanno dormito,mangiato,speso in questo comune;a Francesca per il suo amore e la sua passione per il teatro;a Giuliano per la rinnovata collaborazione;a Tino per le quattro chiacchiere intelligenti fatte in piazza;al sindaco per la disponibilità ed attenzione dimostrata;all’assessore Sica per la vitalità;a tutta la popolazione di questo incantevole paese.
L’anno che è appena iniziato però deve essere l’anno che consolida le attività appena intraprese e l’anno dello sviluppo di nuove ed interessanti iniziative.
La piazza,così come è avvenuto l’ultima sera dell’anno,deve essere il cuore del Paese,deve pullulare di persone,di eventi;non può essere semplicemente il luogo attraverso il quale un numero sparuto di individui controlla la vita della collettività.
Quidi apriamo attività,mettiamo in campo tutte le potenzialità proprie di questo magnifico Borgo Medioevale,facciamo rivivere gli splendori dei Malatesta:portiamo in piazza i nostri tipici prodotti:l’accoglienza,il vino,l’olio,i formaggi,la piadina.
Facciamo di Montefiore il più bel Borgo d’Italia,e non uno dei Cento.
Una Bici Vagabonda
Questo è il racconto d’una grande avventura vissuta da un gruppo di ciclisti amici,a zonzo sulle splendide colline che circondano Urbino,nella Terra di Federico da Montefeltro.Scelto uno Splendido B&B,”il Rivellino”,sono andati ogni giorno a pedalare tra i boschi,alla ricerca di profumi e sapori antichi.Un’esperienza favorita dal tepore del sole e dalla dolcezza del clima.
Nella prima tappa del nostro soggiorno,abbiamo assaggiato le bellezze ciclistiche dell’urbinate.Una terra che sembra aver fermato il tempo.Una passeggiata rilassante tra le colline prima di concedersi il lusso del piccolo centro benessere del Rivellino.
Il nostro cammino in bici è proseguito fino alle Gole del Furlo,per ammirare le aquile reali.Poi siamo risaliti verso Urbania per gustare il tubero bianco e i funghi porcini.
Risalendo verso Monbaroccio attraversiamo immensi campi coltivati per poi scendere a Fossombrone.La tappa è difficile,ma l’assaggio dei fichi colti dall’albero ci rimette in forze.
Guidati dal nostro Dante Alighieri,Angelo Chiaretti,abbiamo scoperto i segreti della conservazione dei prodotti caseari tipici della zona:il formaggio di fossa di Mondaino.
Poi ci siamo lasciati cullare dalla strada che ci ha ricondotti a Montefiore Conca (al limitare tra la Terra dei Malatesta e quella dei Montefeltro ),a riposare e rifocillare al Rivellino a all’Enoteca Belfiore.
Tempo di Bici
Più lento del treno,più veloce del camminare,generalmente più alto di una persona.E’ il punto di vista del ciclista.
E’ esattamente così il viaggio in bici.Lento (non lentissimo,dipende dalle gambe)ma abbastanza veloce per fare più strada di quanto uno possa immaginare.In mezzo agli odori,ai colori,ai particolari del paesaggio che si stampano in mente.Alla fatica che si trasforma in intima soddisfazione.Alle cene giganti senza rimorsi,”che tanto ho consumato…”
Una bella descrizione del punto di vista del ciclista.
Settembre ed ottobre sono forse i mesi migliori per andare “lento”.
I colori dell’autunno,gli odori legati alla vendemmia,il mosto,i carri che vanno per la campagna,sono gli elementi tipici che puoi scorgere andando in bicicletta nel nostro entroterra.
Il Montefeltro,la zona dei Malatesta ti apettano con la tua bici.
Cammina,cammina:mare o montagna ,sentieri per tutti.
Camminare è bello:non è uno sport,e nemmeno un’attività fisica:è piuttosto un gesto,un fare,il più semplice,più spontaneo,più ovvio che cisia.
E’ il primo atto che ci rese umani,quando imparammo a stare diritti sugli arti posteriori e a muoverci così.
Il camminare ripaga straordinariamente,restituendo benessere,rapporto con lo spazio e l’ambiente;incontri memorabili con altri esseri umani.
Camminare è sostanzialmente un ricordo sepolto,un modo di ricollegarsi alla storia della nostra specie.
Se tutto ciò è vero,e non vedo come si possa mettere in dubbio quanto scritto da Pietro Veronese su Repubblica del 16 Giugno,abbiamo un ulteriore motivo per allontanarci dal traffico,dalle automobili,e assaporare il bello del vivere lento,lento come il passo di colui che cammina.
Non è il solito richiamo a Montefiore,è un ripensare alla nostra vita:camminiamo,per strada,per i sentieri per la bellissima campagna del Montefeltro e dei Malatesta.







In Provincia sempre qualcosa di nuovo
Ieri pomeriggio incontro veramente interessante in Provincia,indetto da Fabio Galli,intraprendente assessore al Turismo.Il tema,il nostro territorio dell’entroterra,più Val Marecchia che non Val Conca;più Montefeltro che Malatesta.
Si è partiti dallo studio di un Dittico di Piero della Francesca,raffigurante Federico da Montefeltro e la moglie Battista Sforza.
Alle loro spalle vi è un paesaggio fatto di colline,di villaggi e di vegetazione;bè due studiose sono riuscite a riconoscere in questo paesaggio luoghi precisi del nostro entroterra:assistere a questa comparazione è stato sorprendente ed emozionante.
Ma non è finita:il Comune di San Leo,attraverso dei suoi dirigenti,ora si è assunto il compito di andare ad individuare i luoghi,attrezzarli affinchè i turisti possano direttamente ammirare ciò che Piero della Francesca riusciva ad ammirare circa cinquecento anni fa.
Si tratta di una operazione fantastica che potrebbe avere sviluppi molto interessanti dal punto di vista storico,culturale ed economico.
Non è sempre nè necessario,nè opportuno distruggere un territorio per fare economia.