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Rinascimento di un castello
Visite guidate gratuite,spettacoli di intrattenimento,momenti di teatro e musica per fare rivivere le atmosfere del passato.
Quanto scritto,ripreso da un articolo di Repubblica del 17 del mese di aprile,sarebbe sufficiente per fornirte un progetto o programma di utilizzo del Castello dei Malatesta di Montefiore Conca.
Da subito una semplice e banale domanda:quanti dell’amministrazione di Montefiore Conca leggeranno questo articolo,dal momento che appare su un giornale di fatto censurato dal Governo Berlusconi?
Mio compito è,quindi,quello di rendere pubblico ciò che di fatto pubblico non è.
Un Castello inteso come Villaggio Fortificato.
In Italia sono oltre un migliaio i Manieri che hanno vinto la furia dei secoli,e non meraviglia che,circonfusi da un’aura di leggenda,vengano uno ad uno recuperati,sottratti all’incuria e riconvertiti in spazi culturali ed espositivi di grande richiamo,gallerie ed anche alberghi (si pensi agli esempi dei Parador in Spagna e delle Posada in Portogallo ).
I Manieri dunque danno spettacolo,aperti al pubblico come fossero grandi e suggestivi Luna Park del passato remoto.E’ un tuffo nel Medioevo,per esempio,quello offerto dal Castello Doria Malaspina in Liguria,che nei weekend ricrea atmosfere perdute ricostruendo uno spaccato della quotidianità di un tempo.
Tra Harry Potter e Re Artù:una fortezza storica è un formidabile fondale per mettere in scena quello che gli esperti di comunicazione definiscono “evento”.
Chi non vorrebbe essere castellano per un giorno,anzi per una notte?Non importa se il Maniero è infestato da un fantasma.Al contrario:lo spettro,turisticamente,è un grandissimo optional (vedi ad esempio il Castello di Montebello abitato dal fantasma di Azzurrina ).
Voglio finire con il solito: diamoci una mossa.
Gestiamo in modo diverso il Castello dei Malatesta
Ho letto su un quotidiano locale che il Castello dei Malatesta,dopo anni di interventi straordianari,e diversi milioni di spesa,sta evidenziando infiltrazioni d’acqua,nidi di uccelli e stato di abbandono.
La situazione di questo importante manufatto è la stessa in cui si trovano le seconde case,abitate per pochi giorni l’anno.
Ogni dimora va vissuta quotidianamente se si vuole che mantenga tutto il suo splendore e la sua efficienza.
Il Castello di Montefiore deve,anch’esso,vivere tutti i giorni e non essere pensato e gestito come un qualsiasi Museo:bisogna fare concerti,bisogna fare mostre di qualità,bisogna che sia di supporto ad eventi grandi e piccoli,è necessario che,come in ogni casa,ci sia sempre qualcuno al suo interno;affinchè ciò sia reso possibile è necessario cambiare radicalmente strategia,cambiare radicalmente il modo di pensare e di fare vivere un Castello.
Forza cittadini e politici di Montefiore diamoci una mossa!!!
Pasqua a Montefiore Conca
La Pasqua 2010 è appena trascorsa,oggi è Lunedì,giorno del pranzo fuori porta o dei pic-nic in campagna.
Peccato che piova da ieri sera e quindi i campi e i prati sono del tutto impraticabili;pensare che avremmo una campagna lussureggiante con verdi smeraldo e gialli brillantissimi;dovremo accontentarci (si fa per dire ) a visitare il bellissimo Castello dei Malatesta O Malatesti?
Il Rivellino ha ospitato vari e piacevolissimi ospiti,tra cui alcuni stranieri che hanno portato con sè la bici da corsa;mi piacerebbe incentivare questo tipo di turismo,in quel caso chiederei a Roberto Cipriani di affittarmi il negozietto a fianco trasformandolo in un piacevole ed attrezzato deposito di bici.
Il venerdì Santo c’è stata la solita processione,sempre emozionante,ma vista da un numero sempre minore di turisti.
Dimenticavo,la settimana scorsa ci siamo incontrati all’enoteca Belfiore per mettere a punto la nascita del nuovo soggetto che dovrebbe aiutare il paese ad uscire dall’anonimato:presenza di grande qualità.
Non vedo l’ora di trascorrere qualche giorno in completo isolamento.
Incontro interessante
Alcuni giorni fa,a Montefiore Conca,io,Giuliano Gnoli dell’Enoteca Belfiore e il proprietario di una nuova ed interessante struttura da dedicare ai percorsi a cavallo,a piedi o in bicicletta ,abbiamo incontrato Filippo Sica,assessore al turismo dello stesso comune.
Dopo esserci scambiati le considerazioni di sempre,dopo aver pianto ognuno sulla spalla dell’altro,finalmente si è presa in considerazione un’ipotesi di lavoro seria:poter essere maggiormente coinvolti nella vita del Castello,che riteniamo essere l’elemento più importante del Paese.
Per fare ciò sarà necessaria la partecipazione di tutti coloro che hanno un interesse verso questo grande ed fondamentale contenitore.
Delilah Gutman ed il marito,per il legame che hanno con il paese,si sono dimostrati entusiasti:si potrebbe allestire una mostra permanente di pianoforti storici;si potrebbero tenere concerti;si potrebbero allestire mostre di pittura.
Insieme vorremmo che il Castello abbandonasse l’aria seriosa di Museo statico,ma diventasse un qualche cosa di vivo,di vissuto:diventasse più dinamico.
Le potenzialità sono enormi.
Lo stesso entusiasmo è stato manifestato da Francesca Airaudo,grande animatrice ed organizzatrice di Ammazziamo la Domenica.
Ci dovremmo incontrare tra breve,speriamo che sia la volta buona.
La cultura e la storia al servizio del Turismo.
A presto
Addio Ugo,l’ultimo dei nostri vasai
La bottega del vasaio di Montefiore Conca ha chiuso definitivamente.La famiglia Franchetti ci ha lasciati:prima Memmo,poi Claudio infine Ugo,non abbiamo perso solamente degli amici,bensì una attività artistica,una parte di storia del nostro Paese.
Se fossimo legati alla superstizione potremmo pensare alla Bottega come qualche cosa di diabolico;dopo i vari componenti la famiglia Franchetti,c’è stata la breve parentesi di Katiuscia,anche Lei morta in modo drammatico e violento così come Claudio.
Ora non solo non vedremo più quella porta aperta,la distesa di vasi ad asciugare al sole,non sentiremo più il rumore della terra battuta prima di essere lavorata:assistiamo alla fine di una tradizione.
Nella Bottega Franchetti nascevano come per incanto semplici oggetti dalle forme perfettamente bilanciate e simmetriche.Non c’era bisogno nè di stampi,nè di calchi,nè di bilance,nè di misure:l’argilla modellata unicamente dalle mani di Memmo,di Claudio,di Ugo e di Katiuscia prendeva forma.
La storia dei vasai di Montefiore si perde nelle pagine delle antiche testimonianze come quelle del nostro Paese e del nostro Castello.
Il nostro Paese ora è più povero,un motivo in più per rimboccarci tutti le maniche e farlo risorgere a nuova luce.
Ammazziamo la domenica a Montefiore Conca
Da domenica 15 novembre ha preso il via,a Montefiore Cconca,presso il Teatro Malatesta,Ammazziamo la domenica,appuntamento settimanale di Teatro comico,con la Direzione artistica di Francesca Airaudo della compagnia teatrale Il Serraglio.
Si tratta di un appuntamento ormai consolidato,credo sia giunto alla dodicasima edizione.
Domenica scorsa la piccola ma piacevolissima sala del Teatro Malatesta era piena di giovani accorsi,credo,dai comuni vicini.
Durante l’intervallo l’enoteca Belfiore offre una piacevolissima degustazione di vini accompagnati da formaggi e salumi locali;il vino degustato,ahimè,era spagnolo;non capisco la scelta dell’amico Giuliano ma mi adeguo.
E pensare che con l’estate di San Martino,metà novembre,si travasa il vino,i nostri vini,oppure,come succede in Francia,si fa uso del vino novello,sempre locale.
Montefiore nell’occasione ha fatto bella mostra di sè,peccato che gli eventi in programma non siano tali da attirare spettatori provenienti da città lontane e quindi non li obblighino a dormire nelle nostre piacevoli strutture.
A domenica prossima.
Halloween al Rivellino di Montefiore Conca
Alla fine di Ottobre si celebra la festa di Halloween,un evento importato dagli Stati Uniti d’America,ma ormai consolidato nel nostro Paese.
Per l’occasione il Rivellino di Montefiore Conca,uno dei B&B più affascinanti del nostro entroterra,si addobberà a dovere,con zucche illuminate sui davanzali delle stanze,con zucche sparse all’interno delle parti comuni.
Per gli ospiti più piccoli,accompagnati dai rispettivi genitori,verrà organizzato,se si raggiugerà il numero ideale per occupare un piccolo pullmino (8 posti)
,una piacevole escursione presso il Castello di Montebello,che si trova nella Valle Marecchia,la valle che scorre parallela alla Val Conca.
Il castello di Montebello è famoso per la leggenda di Azzurina,una piccola bimba scomparsa improvvisamente nelle cantine del Castello e mai più ritrovata.Ora in alcuni anni o momenti sembra di risentre il suo pianto e il richiamo ai suoi genitori.
I genitori dei piccoli ospiti,per rilassarsi dalle “tensioni” della visita,potrebbero dedicarsi alla cura del proprio corpo con sauna e massaggi richiesti con un minimo di anticipo.
Resta l’incognita del pranzo e della cena,perchè il Rivellino può offrire solamente una meravigliosa prima colazione;niente paura,in piazza o non molto lontano,sorgono Ristoranti in grado di soddisfare ogni vostra esigenza.
E poi che dire della possibilità per gli adulti dello Shopping a Riccione,in Viale Ceccarini o a Rimini e a Cattolica?
Dimenticavo, è proprio di questi giorni l’apertura a Rimini di una Mostra di Pittura a livello internazionale,con opere dei maggiori artisti del ‘600 fino ai primi anni del ‘900:quale migliore occasione per accorrere nel nostro entroterra e unire i desideri dei piccoli e dei grandi,la voglia di divertimento puro e l’arricchimento culturale?Vi aspetto in uno dei più affascinanti B&B del nostro entroterra,a presto.
Montefiore:dopo la demolizione del ghetto,ora salviamo la grotta
Ora che dell’ultimo edificio del ghetto ebraico di Montefiore Conca non resta più nulla,salvate almeno la grotta scavata sotto i suoi pavimenti,che conserva le testimonianze del passato della nostra città.Quella casa,così come tutti gli edifici che si trovano dentro o adiacenti le mura cittadine sono sottoposte a vincolo della Soprintendenza ai Bene Architettonici di Ravenna,anche qualora vi fosse stato un pericolo di crollo,come sostiene l’Amministrazione,si sarebbe dovuto sentire il parere della direzione di Ravenna. Ora che la casa d’epoca medioevale è stata rasa al suolo,si spera che non sia andata irrimediabilmente persa anche la suggestiva grotta custodita sotto i pavimenti dell’edificio.Da “vivere Montefiore Conca”.
A Montefiore Conca partono le domeniche dei buongustai
Mangiar Sano,la manifestazione dedicata ai prodotti agro-alimentari di qualità che apre la stagione degli appuntamenti autunnali di Montefiore Conca ritorna dalle dieci di oggi;le vie del borgo malatestiano si arricchiranno dei colori,delle fragranze e degli aromi dei frutti di stagione e dei prodotti da agricoltura biologica esposti direttamente dai produttori nel selezionato mercato.
In occasione di Mangiar Sano e nelle domeniche della Sagra della Castagna,si potrà visitare anche la Rocca Malatestiana che rimarrà aperta in via straordinaria con orario continuato dalle 10,30 alle 19.
Il Rivellino,il B&B che sorge sulla Piazza,davanti alla Porta Curina da cui si accede alla Rocca,è anch’esso sempre aperto e pronto ad accogliervi con i suoi servizi, a prezzi veramente eccezionali.




Cammina,cammina:mare o montagna ,sentieri per tutti.
Camminare è bello:non è uno sport,e nemmeno un’attività fisica:è piuttosto un gesto,un fare,il più semplice,più spontaneo,più ovvio che cisia.
E’ il primo atto che ci rese umani,quando imparammo a stare diritti sugli arti posteriori e a muoverci così.
Il camminare ripaga straordinariamente,restituendo benessere,rapporto con lo spazio e l’ambiente;incontri memorabili con altri esseri umani.
Camminare è sostanzialmente un ricordo sepolto,un modo di ricollegarsi alla storia della nostra specie.
Se tutto ciò è vero,e non vedo come si possa mettere in dubbio quanto scritto da Pietro Veronese su Repubblica del 16 Giugno,abbiamo un ulteriore motivo per allontanarci dal traffico,dalle automobili,e assaporare il bello del vivere lento,lento come il passo di colui che cammina.
Non è il solito richiamo a Montefiore,è un ripensare alla nostra vita:camminiamo,per strada,per i sentieri per la bellissima campagna del Montefeltro e dei Malatesta.