Posts Tagged ‘storia malatesta’

ottobre 1st, 2011

Val Conca-Val Marecchia

Sono due valli diverse:una larga e corta,l’altra lunga e stretta.

La Val marecchia ricchissima di storia,di cultura e di arte;l’altra,la Val Conca,più povera,con una storia più recente,con arte più povera.

La Val Conca:Montefiore,Saludecio,Mondaino,Montegridolfo,Tavoleto.

La Val Marecchia:San Marino,Verucchio,Torriana e Montebello.

La differenza,è evidente,è grandissima,ma non tale perchè l’una sia visibilissima su internet,l’altra quasi inesistente.

Cari amministratori è tempo,forse è scaduto,di fare veramente qualche cosa.

I privati fanno quel che possono,oltretutto ci sono privati che si stanno svenando anche perchè alcuni colleghi,credendosi furbi,non pagano i loro debiti.

A presto

gennaio 16th, 2011

L’Emozione

Ogni volta che entro provo la stessa stretta al cuore:si chiama emozione?

Il Rivellino,dopo diversi anni,ha ancora la capacità di emozionarmi,peccato che non riesca mai a trovare,o voglia trovare,la giustificazione per fermarmi più dei soliti dieci minuti:il tempo per raccogliere la biancheria e la posta.

Ogni volta mi guardo intorno e penso come potrebbe essere il resto della mia vita in quella pace,serenità (sarà poi serenità ?) o in un luogo dove sembra che il tempo si sia fermato.

Questa mattina non c’era anima viva:il bar,quell’orribile bar di fronte al Rivellino,è chiuso;qualche traccia umana si intravvedeva attraverso i vetri della Locanda della Corona:forse i soliti perditempo.

Il bar Malatesta sempre più chiuso,sempre più fatiscente;sempre vivo nel ricordo di Antonella.

Domani Ida dovrebbe vedere Massimiliano,il quale dovrebbe pagare i soggiorni di dicembre.Già dal 20 dovrebbero esserci i nuovi arrivi.

La Riviera è immersa nella nebbia e umidità,a Montefiore un bellissimo sole.Ieri lo stesso fenomeno:a Verucchio il sole,a Villa la nebbia.

In bicicletta è stata abbastanda dura,soprattutto grazie a due tiratoni sulla via del ritorno.

Montefiore,Verucchio,e le altre zone dei Montefeltro e dei Malatesta,che noi vorremmo piene di turisti,mentre nella pace quotidiana sono bellissimi e piacevolissimi.Fa bene il Turismo alla qualità dellavita?

gennaio 12th, 2011

Vivere SLOW

Ci sono posti che,oltre ad essere belli,sanno restituire pienamente il senso di comunità che li fa fiorire.Questo li rende ancor più gradevoli,veri viaggi dell’anima.Montefiore Conca è un comune della Romagna,nella Valle del Conca. Ci si deve inerpicare e ci vuole pazienza per arrivare,ma si è circondati da un paesaggio che da solo vale già il viaggio:fortificazioni e castelli,colli e rocche,boschi,piccoli paesi dove il tempo sembra essersi fermato in modo da darci la calma per godere a occhi spalancati.

Prima i Malatesta,poi i Montefeltro,quindi lo Stato della Chiesa hanno regnato su queste zone di confine,teatro di tante battaglie e con una vocazione a cambiare “padrone “.

Qui puoi trovare l’Enoteca Belfiore,dove Giuliano riunisce amici,curiosi e musicisti per piccole e piacevoli esibizioni.

Il Teatro Malatesta dove Francesca “ammazza ” la domenica.

I laboratori di Umberto e Luca.

Il Rivellino,un autentico B&B,dove dormire è una emozione.

Questo è vivere SLOW

gennaio 5th, 2011

2011,auguri

Vorrei rinnovare i miei auguri a tutti coloro che quest’anno a Montefiore Conca hanno dato il loro contributo per aumentare,consolidare,migliorare il turismo;per rendere più accogliente uno dei Borghi più belli d’Italia;per migliorarne la qualità della vita.

I miei auguri più sinceri a Luca,Umberto,Delilha e Massimiliano in quanto con i fatti e non con le parole,hanno rinnovato il turismo montefiorese,portando ospiti italiani e stranieri,che hanno dormito,mangiato,speso in questo comune;a Francesca per il suo amore e la sua passione per il teatro;a Giuliano per la rinnovata collaborazione;a Tino per le quattro chiacchiere intelligenti fatte in piazza;al sindaco per la disponibilità ed attenzione dimostrata;all’assessore Sica per la vitalità;a tutta la popolazione di questo incantevole paese.

L’anno che è appena iniziato però deve essere l’anno che consolida le attività appena intraprese e l’anno dello sviluppo di nuove ed interessanti iniziative.

La piazza,così come è avvenuto l’ultima sera dell’anno,deve essere il cuore del Paese,deve pullulare di persone,di eventi;non può essere semplicemente il luogo attraverso il quale un numero sparuto di individui controlla la vita della collettività.

Quidi apriamo attività,mettiamo in campo tutte le potenzialità proprie di questo magnifico Borgo Medioevale,facciamo rivivere gli splendori dei Malatesta:portiamo in piazza i nostri tipici prodotti:l’accoglienza,il vino,l’olio,i formaggi,la piadina.

Facciamo di Montefiore il più bel Borgo d’Italia,e non uno dei Cento.

giugno 16th, 2010

Cammina,cammina:mare o montagna ,sentieri per tutti.

Camminare è bello:non è uno sport,e nemmeno un’attività fisica:è piuttosto un gesto,un fare,il più semplice,più spontaneo,più ovvio che cisia.

E’ il primo atto che ci rese umani,quando imparammo a stare diritti sugli arti posteriori e a muoverci così.

Il camminare ripaga straordinariamente,restituendo benessere,rapporto con lo spazio e l’ambiente;incontri memorabili con altri esseri umani.

Camminare è sostanzialmente un ricordo sepolto,un modo di ricollegarsi alla storia della nostra specie.

Se tutto ciò è vero,e non vedo come si possa mettere in dubbio quanto scritto da Pietro Veronese su Repubblica del 16 Giugno,abbiamo un ulteriore motivo per allontanarci dal traffico,dalle automobili,e assaporare il bello del vivere lento,lento come il passo di colui che cammina.

Non è il solito richiamo a Montefiore,è un ripensare alla nostra vita:camminiamo,per strada,per i sentieri per la bellissima campagna del Montefeltro e dei Malatesta.

aprile 17th, 2010

Rinascimento di un castello

Visite guidate gratuite,spettacoli di intrattenimento,momenti di teatro e musica per fare rivivere le atmosfere del passato.

Quanto scritto,ripreso da un articolo di Repubblica del 17 del mese di aprile,sarebbe sufficiente per fornirte un progetto o programma di utilizzo del Castello dei Malatesta di Montefiore Conca.

Da subito una semplice e banale domanda:quanti dell’amministrazione di Montefiore Conca leggeranno questo articolo,dal momento che appare su un giornale di fatto censurato dal Governo Berlusconi?

Mio compito è,quindi,quello di rendere pubblico ciò che di fatto pubblico non è.

Un Castello inteso come Villaggio Fortificato.

In Italia sono oltre un migliaio i Manieri che hanno vinto la furia dei secoli,e non meraviglia che,circonfusi da un’aura di leggenda,vengano uno ad uno recuperati,sottratti all’incuria e riconvertiti in spazi culturali ed espositivi di grande richiamo,gallerie ed anche alberghi (si pensi agli esempi dei Parador in Spagna e delle Posada in Portogallo ).

I Manieri dunque danno spettacolo,aperti al pubblico come fossero grandi e suggestivi Luna Park del passato remoto.E’ un tuffo nel Medioevo,per esempio,quello offerto dal Castello Doria Malaspina in Liguria,che nei weekend ricrea atmosfere perdute ricostruendo uno spaccato della quotidianità di un tempo.

Tra Harry Potter e Re Artù:una fortezza storica è un formidabile fondale per mettere in scena quello che gli esperti di comunicazione definiscono “evento”.

Chi non vorrebbe essere castellano per un giorno,anzi per una notte?Non importa se il Maniero è infestato da un fantasma.Al contrario:lo spettro,turisticamente,è un grandissimo optional (vedi ad esempio il Castello di Montebello abitato dal fantasma di Azzurrina ).

Voglio finire con il solito: diamoci una mossa.

aprile 9th, 2010

Gestiamo in modo diverso il Castello dei Malatesta

Ho letto su un quotidiano locale che il Castello dei Malatesta,dopo anni di interventi straordianari,e diversi milioni di spesa,sta evidenziando infiltrazioni d’acqua,nidi di uccelli e stato di abbandono.

La situazione di questo importante manufatto è la stessa in cui si trovano le seconde case,abitate per pochi giorni l’anno.

Ogni dimora va vissuta quotidianamente se si vuole che mantenga tutto il suo splendore e la sua efficienza.

Il Castello di Montefiore deve,anch’esso,vivere tutti i giorni e non essere pensato e gestito come un qualsiasi Museo:bisogna fare concerti,bisogna fare mostre di qualità,bisogna che sia di supporto ad eventi grandi e piccoli,è necessario che,come in ogni casa,ci sia sempre qualcuno al suo interno;affinchè ciò sia reso possibile è necessario cambiare radicalmente strategia,cambiare radicalmente il modo di pensare e di fare vivere un Castello.

Forza cittadini e politici di Montefiore diamoci una mossa!!!

aprile 5th, 2010

Pasqua a Montefiore Conca

La Pasqua 2010 è appena trascorsa,oggi è Lunedì,giorno del pranzo fuori porta o dei pic-nic in campagna.

Peccato che piova da ieri sera e quindi i campi e i prati sono del tutto impraticabili;pensare che avremmo una campagna lussureggiante con verdi smeraldo e gialli brillantissimi;dovremo accontentarci (si fa per dire ) a visitare il bellissimo Castello dei Malatesta O Malatesti?

Il Rivellino ha ospitato vari e piacevolissimi ospiti,tra cui alcuni stranieri che hanno portato con sè la bici da corsa;mi piacerebbe incentivare questo tipo di turismo,in quel caso chiederei a Roberto Cipriani di affittarmi il negozietto a fianco trasformandolo in un piacevole ed attrezzato deposito di bici.

Il venerdì Santo c’è stata la solita processione,sempre emozionante,ma vista da un numero sempre minore di turisti.

Dimenticavo,la settimana scorsa ci siamo incontrati all’enoteca Belfiore per mettere a punto la nascita del nuovo soggetto che dovrebbe aiutare il paese ad uscire dall’anonimato:presenza di grande qualità.

Non vedo l’ora di trascorrere qualche giorno in completo isolamento.

febbraio 19th, 2010

Incontro interessante

Alcuni giorni fa,a Montefiore Conca,io,Giuliano Gnoli dell’Enoteca Belfiore e il proprietario di una nuova ed interessante struttura da dedicare ai percorsi a cavallo,a piedi o in bicicletta ,abbiamo incontrato Filippo Sica,assessore al turismo dello stesso comune.

Dopo esserci scambiati le considerazioni di sempre,dopo aver pianto ognuno sulla spalla dell’altro,finalmente si è presa in considerazione un’ipotesi di lavoro seria:poter essere maggiormente coinvolti nella vita del Castello,che riteniamo essere l’elemento più importante del Paese.

Per fare ciò sarà necessaria la partecipazione di tutti coloro che hanno un interesse verso questo grande ed fondamentale contenitore.

Delilah Gutman ed il marito,per il legame che hanno con il paese,si sono dimostrati entusiasti:si potrebbe allestire una mostra permanente di pianoforti storici;si potrebbero tenere concerti;si potrebbero allestire mostre di pittura.

Insieme vorremmo che il Castello abbandonasse l’aria seriosa di Museo statico,ma diventasse un qualche cosa di vivo,di vissuto:diventasse più dinamico.

Le potenzialità sono enormi.

Lo stesso entusiasmo è stato manifestato da Francesca Airaudo,grande animatrice ed organizzatrice di Ammazziamo la Domenica.

Ci dovremmo incontrare tra breve,speriamo che sia la volta buona.

La cultura e la storia al servizio del Turismo.

A presto

dicembre 25th, 2009

Addio Ugo,l’ultimo dei nostri vasai

La bottega del vasaio di Montefiore Conca ha chiuso definitivamente.La famiglia Franchetti ci ha lasciati:prima Memmo,poi Claudio infine Ugo,non abbiamo perso solamente degli amici,bensì una attività artistica,una parte di storia del nostro Paese.

Se fossimo legati alla superstizione potremmo pensare alla Bottega come qualche cosa di diabolico;dopo i vari componenti la famiglia Franchetti,c’è stata la breve parentesi di Katiuscia,anche Lei morta in modo drammatico e violento così come Claudio.

Ora non solo non vedremo più quella porta aperta,la distesa di vasi ad asciugare al sole,non sentiremo più il rumore della terra battuta prima di essere lavorata:assistiamo alla fine di una tradizione.

Nella Bottega Franchetti nascevano come per incanto semplici oggetti dalle forme perfettamente bilanciate e simmetriche.Non c’era bisogno nè di stampi,nè di calchi,nè di bilance,nè di misure:l’argilla modellata unicamente dalle mani di Memmo,di Claudio,di Ugo e di Katiuscia prendeva forma.

La storia dei vasai di Montefiore si perde nelle pagine delle antiche testimonianze come quelle del nostro Paese e del nostro Castello.

Il nostro Paese ora è più povero,un motivo in più per rimboccarci tutti le maniche e farlo risorgere a nuova luce.